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bsl1_nk="nonna.fra"; bsl1_srv="blog"; bsl1_boot2()   Community     Aggiungi lista preferiti Aggiungi lista nera Invia ad un amico ------------------ Crea nonna.fra   Profilo Blog Video Sito Foto Amici         Esplora var ua = navigator.userAgent.toLowerCase(); isIE = ((ua.indexOf("msie") != -1) && (ua.indexOf("opera") == -1) && (ua.indexOf("webtv") == -1)); if (isIE) { document.write("\n#maincol { width: 49.9%; }\n#header { width: 99.9%; }\n#footer { width: 99.9%; }\n\n"); } .firstseparator { display: none; } #main .pnegative { margin-top: -0.2em; } #main .notitle .pnegative { margin-top: -0.75em; }   Un blog creato da nonna.fra il 19/01/2009 VORREI VORREI UN MONDO DI BAMBINI FELICI SENZA PEDOFILI SENZA GUERRE SENZA MALTRATTAMENTI LIBERI DI FARE IL LORO MESTIERE CIOE I BAMBINI                             QUESTO BLOG E CONTRO LA PEDOFILIA...  STOP ALLA PEDOFILIA  ..VOGLIAMO I BAMBINI FELICI..             http://www.webalice.it/mscotti/   http://www.avvocatogratis.com/                                                                     MENU - Home di questo Blog - Aggiungi ai preferiti               ARCHIVIO MESSAGGI    << Settembre 2010 >>    LuMaMeGiVeSaDo       1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30         Guarda le immagini del Mese                        grazie redazione_blog        Io in qualita' di fondatore di questa pagina dichiaro di non essere responsabile di commenti offensivi o minatori rivolti dagli utenti dai quali mi dissocio.                                  http://www.wstatslive.co    grazie Wordsexy                      salvatore  e sebastian due angeli in cielo                                                                                                                                             TUMORE ALLA TIROIDE VIENE ASPORTATO DALL'ASCELLA.. Post n°1651 pubblicato il 09 Settembre 2010 da nonna.fra Tag: ASCELLA, ASPORTATO, nonna.fra, TIROIDE, TUMORE, vorrei la malattia della tiroide sta diventando una cosa molto comune dopo chernobyl...quanti di noi stanno prendendo la famosa pastiglietta  eutirox  tutti i giorni...tantissimi...fino a quando si prende solo la pastiglietta non e niente ...e quando ci sono dei tumori che cominciano i guai anche se moltissime  volte si guarisce con esportazione completa che comporta una bella cicatrice nel collo..a parte l'estetica che e già una bella cosa ...una cicatrice comporta sempre dei problemi..e sempre una operazione e non sempre va bene..con questo robot niente tagli drastici..solo una piccola cicatrice nell'ascella...gran bella cosa..  Tumore della tiroide:a Baggiovaraviene asportatodall'ascellaA Baggiovara, l'équipe guidata dal dottor Melotti è stata la prima italiana a effetturare questo tipo di operazione con l'utilizzo di un mezzo roboticoModena, 8 settembre 2010. Un intervento per l’asportazione del tumore alla tiroide eseguito con tecnologia robotica e che non causa cicatrici al collo. È stato realizzato ieri, per la prima volta da una equipe completamente italiana, presso l’Unità Operativa di Chirurgia Generale del Nuovo Ospedale Sant' Agostino-Estense di Modena, diretta da Gianluigi Melotti.La paziente, una modenese di 46 anni, sta bene e sarà a breve dimessa. L’operazione, eseguita col robot “Da Vinci”, prevede un’incisione sul bordo anteriore dell’ascella di circa cinque centimetri, la creazione di un tunnel sottocutaneo che dall’ascella arriva fino ai muscoli del collo che, divaricati, permettono l’accesso alla ghiandola tiroide. A questo punto, si introducono, attraverso l’incisione, gli strumenti robotici collegati ai quattro bracci del robot, manovrati da un chirurgo, distante dal letto operatorio, seduto alla consolle robotica. Il chirurgo ha una visione tridimensionale e notevolmente ingrandita che rende più facile l’identificazione e la conservazione delle varie strutture anatomiche: vasi, nervi laringei ricorrenti, paratiroidi. L’equipe era composta, oltre che da Melotti, da Micaela Piccoli, Giovanni Colli e Barbara Mullineris.L’intervento - spiegano dall’ospedale modenese- è stato messo a punto in Corea, dal prof. Woong Youn Chung della Yonsei University di Seul. I vantaggi, garantiti dalla tecnologia robotica che permette la visione tridimensionale e la mobilità degli strumenti, sono rappresentati dalla migliore esposizione e visualizzazione delle strutture anatomiche con una maggiore garanzia di integrità sui nervi laringei e sulle paratiroidi.Per il paziente il vantaggio è rappresentato sostanzialmente dall’assenza di problemi estetici e funzionali legati all’incisione sul collo e da minori rischi di lesioni sul nervo laringeo e sulle paratiroidi. La tecnica, creata e diffusa particolarmente in Asia dove le cicatrici al collo vengono ritenute particolarmente deturpanti, ha tutt’oggi pochissime esperienze in Europa ed è in via di progressiva applicazione in alcuni centri degli Stati Uniti.   Scrivi Commento - Commenti: 4   Condividi e segnala - permalink     SOSPESA LA LAPIDAZIONE..L'IRAN CRITICA L'ITALIA E FRANCIA... Post n°1650 pubblicato il 08 Settembre 2010 da nonna.fra Tag: critica, FRANCIA, iran, italia, lapidazione, nonna.fra, SAKINEH, sospesa, vorrei SAKINEH, SOSPESA LACONDANNA DI LAPIDAZIONE Il ministero degli Esteri iraniano ha confermato oggi la sospensione della pena alla lapidazione di Sakineh Mohammad Ashtian, accusata di adulterio. «Il verdetto è stato fermato ed è sotto revisione» ha detto il portavoce Ramin Mehmanparast alla tv di stato.L'IRAN PROTESTA CON ROMA E PARIGI Il Comitato dei diritti dell'uomo del parlamento iraniano ha criticato le prese di posizione adottate da Italia e Francia in difesa di Sakineh, la donna condannata alla lapidazione, definendole «interferenze» e «propaganda». Lo riferisce il sito della tv iraniana Presstv. «Le posizioni adottate da Francia e Italia sul caso sono veri esempi delle loro interferenze nel sistema giudiziario in Iran e negli affari interni», ha detto un parlamentare iraniano, citato dall'agenzia Irna. «Tutte queste strategie sono illegali e sono pura propaganda contro la Repubblica islamica», ha aggiunto Zohreh Elahian, membro del Comitato del Parlamento (Majlis) per la sicurezza nazionale e politica estera. Già ieri Roma e Parigi erano state criticate dal portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Ramin Mehmanparast, per essersi inserite nella vicenda «sulla base di informazioni   Scrivi Commento - Commenti: 11   Condividi e segnala - permalink     DA GUARDARE ASSOLUTAMENTE...BELLISSIMO.... Post n°1649 pubblicato il 07 Settembre 2010 da nonna.fra QUESTA E VOGLIA DI VIVERE... E TANTA TENACIA ...COME SI Fà A RESTARE INSENSIBILI DAVANTI A QUESTA RAGAZZA...GUARDATELO ...NE VALE LA PENA....    Scrivi Commento - Commenti: 59   Condividi e segnala - permalink     COL BIBERON TRA LE MOSCHE: Post n°1648 pubblicato il 07 Settembre 2010 da nonna.fra Tag: biberon, bimbo, mosche, nonna.fra, pakistano, vorrei  che orrore poveri piccoli ...come si fà...ma i potenti della terra.. sti disgraziati ..non vedono queste cose?invece di buttare tanti soldi per delle cretinare e far piaceri a uno o l'altro che non hanno bisogno di niente..perchè non mandano da mangiare e medicine a questa povera gente...e noi ci lamentiamo... COL BIBERON TRA LE MOSCHE: COMMUOVE IL MONDOTutta la sofferenza di un popolo in una fotografia. E' il caso di un bambino pakistano, Reza, solo 2 anni, diventato il protagonista di uno scatto che ha fatto il giro del mondo, opera di Mohammad Sajjad, un fotoreporter dell'agenzia Associated Press. Reza Khan, questo il nome completo del bimbo, vive in un campo di fortuna ad Azakhel, a una ventina di chilometri da Peshawar: l'immagine, che lo ritrae circondato di altri bambini, tutti ricoperti di mosche mentre beve del latte (poco, in verità) da un biberon, è emblematica delle difficoltà degli aiuti umanitari dopo le inondazioni che hanno messo in ginocchio il Pakistan, oltre ovviamente alla guerra di confine con il vicino Afghanistan. L'autorevole quotidiano britannico The Guardian ha rintracciato il bambino e ha raccontato la sua storia. Il campo in cui vive, in cui ci sono 19 famiglie (tutte di profughi afghani), conta una dozzina di tende, tutte donate da varie organizzazioni umanitarie, ma non c'è nessuno che aiuti gli 'abitanti', che devono provvedere da soli a loro stessi, sperando nella carità di qualche passante. La famiglia di Reza è originaria di Butkhak, paese vicino Kabul. "Non hanno niente da mangiare, perché non c'è cibo, non ce l'abbiamo", ha detto la madre Fatima, madre di altri sette figli (tutti di età inferiore ai nove anni), al Guardian. "E' da un mese che Reza non beve latte - continua - dobbiamo andare in giro per cercare del cibo, non c'è nessuno che ci aiuta. Vorrei chiedere al mondo: non c'è nessuno che può darci del cibo? Guardate, i miei bambini stanno per morire di fame".   Scrivi Commento - Commenti: 40   Condividi e segnala - permalink     ROMA..INVALIDA ABBANDONATA ..ARRESTATI BADANTI ITALIANI... Post n°1647 pubblicato il 06 Settembre 2010 da nonna.fra Tag: ABBANDONATA, arrestati, BADANTI, INVALIDA, nonna.fra, ROMA, SEGREGATA, vorrei CHE SCHIFO DI GENTE...Invalida segregata e abbandonata in una stanza: due arresti a RomaIn manette madre e figlio, rispettivamente di 63 e 36 anni, con l'accusa di sequestro di persona. Vittima una vedova di 60 anni. I due, oltre a farle da badanti, erano riusciti ad ottenere la delega per il ritiro della pensioneRoma, 6 settembre 2010 - Malata e invalida viene segregata e abbandonata in una stanza dai badanti a Olevano Romano: due persone sono state arrestate. In particolare, si legge in una nota, i Carabinieri della Stazione di Olevano Romano hanno arrestato madre e figlio italiani, rispettivamente di 63 e 36 anni, residenti nella cittadina, con l'accusa di sequestro di persona.I due erano entrati in confidenza con una vedova 60enne, affetta da alcune gravi patologie che l'avevano resa non autosufficiente, tanto da stabilirsi nella sua abitazione in qualità di badanti. Le particolari attenzioni dei due per la 60enne, però, hanno destato qualche sospetto nella figlia della donna, a cui era stato addirittura impedito di vedere la madre. La donna ha quindi chiesto l'aiuto dei Carabinieri. I militari, arrivati in casa dell'anziana, hanno trovato la porta d'ingresso chiusa con le mandate e, una volta all'interno, hanno dovuto sfondare la porta della cucina, anche questa chiusa a chiave, dove la donna era stata completamente abbandonata.Madre e figlio sono stati rintracciati e arrestati nel centro storico della cittadina. I due erano riusciti ad ottenere la delega per il ritiro della pensione sociale, unico sostentamento della donna, ma i Carabinieri non escludono che le abbiano sottratto, nel tempo, altre somme di denaro dal conto corrente. La vittima è stata trasportata all'Ospedale di Subiaco dove è stata ricoverata.   Scrivi Commento - Commenti: 14   Condividi e segnala - permalink     INCREDIBILE ..UNA SCIMMIA ADOTTA UN GATTINO... Post n°1646 pubblicato il 06 Settembre 2010 da nonna.fra Tag: adotta, gattino, indonesia, nonna.fra, scimmia, vorrei questa e voglia di essere mamme..un gatto se la cava sempre...non e impedito come certi animali..non era in pericolo..eppure l'istinto materno di questa scimmia ha avuto il sopraventoc'è l'avessero certe donne questo istinto così forte..invece..Indonesia, scimmia adotta un gattino. I turisti: "Lo tratta come il suo cucciolo"(Iberpress)Roma - (Ign) - L'incredibile vicenda nel Monkey Forest Park di Ubud a Bali in Indonesia. A scattare le immagini un'appassionata di fotografia Anne YoungLo abbraccia, lo lecca e lo nutre come se fosse il suo cucciolo, ma è una scimmia e il piccolo è un micetto. L'incredibile storia è stata raccontata dagli incredibili scatti di Anne Young nel Monkey Forest Park di Ubud nell'isola di Bali in IndonesiaLe incredibili immagini di questa 'appassionata di fotografia' stanno facendo il giro del mondo. Sembra che il macaco abbia trovato il felino e lo abbia adottato come un suo cucciolo di fronte agli occhi stupefatti dei turisti. Il micio da parte sua sembra non noti assolutamente la differenza.    Scrivi Commento - Commenti: 20   Condividi e segnala - permalink     OGGI MI GIRA COSI AHAHAH ...BUONA SERATA.. Post n°1645 pubblicato il 05 Settembre 2010 da nonna.fra   Scrivi Commento - Commenti: 8   Condividi e segnala - permalink     I CUCCIOLI SALVATI DA UNA SIGNORA ANZIANA... Post n°1644 pubblicato il 05 Settembre 2010 da nonna.fra Tag: bosniaca, cuccioli, nonna.fra vorrei, RAGAZZA, salvati, trovata I CUCCIOLI NEL FIUME SALVATIDA UNA BOSNIACA FOTO/VIDEOIl video, diffuso da Youtube, in cui una ragazza lanciava cuccioli di cane in un fiume aveva scioccato il mondo pochi giorni fa. Oggi il Daily Mail on Sunday, quotidiano britannico di genere e formato tabloid, riporta la notizia che i cuccioli non sarebbero morti. A salvarli sarebbe stata un'anziana signora bosniaca. L'INCREDIBILE SALVATAGGIO Ruza Pavlovic (foto), 75 anni, vive a Bugojno, in Bosnia. Qualche giorno fa stava camminando verso un campo di patate quando, all'improvviso, ha notato una cucciolata di cagnolini dal pelo nero e marrone che si dimenavano in acqua, cercando di rimanere a galla. La nonnina sarebbe allora intervenuta, salvandoli tutti. «Stanno tutti bene e sono felici - ha detto la signora Pavlovic - L'unico problema è che hanno bisogno di almeno tre litri di latte al giorno e con la mia pensione non me lo posso permettere. Ma non li abbandonerò mai».LE INDAGINI DELLA POLIZIA Sebbene la signora Pavlovic affermi che si tratti dei cuccioli lanciati nel fiume dalla ragazza di Youtube, non è ancora chiaro alla polizia che si tratti degli stessi cani. Nel frattempo le forze dell'ordine stanno comunque indagando sull'episodio e avrebbero individuato la ragazza ripresa nel video; un'altra adolescente sarebbe già stata interrogata. Il nome della ragazza con la felpa rossa che appare in Youtube non è stato comunque diffuso, per motivi di sicurezza. Secondo la legge bosniaca, atti di crudeltà verso gli animali sono sanzionati con una multa fino a 5.000 euro.IL REGISTA MICHAEL BAY OFFRE 50.000 DOLLARI Sul suo sito il regista Michael Bay (tra i suoi film Bad Boys, Pearl Harbor, Transformers) ha offerto una ricompensa di 50.000 dollari per chiunque fornisca informazioni utili all'individuazione e all'arresto della ragazza che compare nel video ma anche della persona che lo ha girato e diffuso su Youtube. Molte le associazioni per la tutela dei diritti degli animali che hanno offerto ricompense per individuare gli autori del misfatto.    Scrivi Commento - Commenti: 31   Condividi e segnala - permalink     LA CURIOSITà DELLE DONNE ...BUONA DOMENICA.. Post n°1643 pubblicato il 05 Settembre 2010 da nonna.fra  ma siamo proprio cosi? non ci credo dai...o si ...mi sa di si...ahahah..   Scrivi Commento - Commenti: 20   Condividi e segnala - permalink     BIMBI DELLE ELEMENTARI SU FACEBOOK..I GENITORI CHIEDONO AMICIZIA.. Post n°1642 pubblicato il 04 Settembre 2010 da nonna.fra Tag: bimbi, Facebook, GENITORO AMICIZIA.NONNA.FRA, vorrei Bimbi su Facebook Genitori preoccupati chiedono 'l'amicizia'Intere classi virtuali delle scuole elementari italiane sono ormai ritrovabili in Rete sotto forma di ‘gruppi'. Un segno dei tempi che non manca di destare preoccupazioneRoma, 3 settembre 2010 - Il richiamo di chat e Facebook è sempre più forte per la generazione dei ‘nativi digitali'. Così si abbassa l’età di chi si affaccia al mondo dei social network. Intere classi virtuali delle scuole elementari italiane sono ormai ritrovabili in Rete sotto forma di ‘gruppi'. Un segno dei tempi che non manca di destare preoccupazione negli esperti e che è spesso motivo di accese discussioni domestiche.Neuropsichiatri e psicologi dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma "si trovano spesso - spiegano in una nota - a dover rispondere alle domande dei genitori preoccupati" per i pericoli celati nel web. Mamme e papà vogliono consigli su quali siano le modalità di osservazione, controllo e intervento per impedire ai propri figli brutti incontri in Rete, e brutte esperienze come loro diretta conseguenza."I pericoli di una navigazione in Internet sono numerosi e tutt’altro che trascurabili - ricordano gli esperti - come spesso emerge dai casi di cronaca che vedono i minori oggetto di attenzioni morbose da parte degli adulti o che trovano nella Rete argomenti e percorsi che incidono negativamente sullo sviluppo della loro personalità, che mettono a repentaglio la salute dei più giovani e talvolta la stessa vita".La tentazione di controllare i figli attraverso i social network è per molti genitori "quasi irrinunciabile. C’è chi attiva il proprio profilo e poi chiede l’amicizia al figlio, chi cerca di utilizzare le chiavi d’accesso al profilo del figlio per conoscere il suo mondo, i suoi contatti, i suoi interessi", raccontano gli esperti.I social network "sono una importante e straordinaria opportunità - sottolineano gli esperti del Bambino Gesù - e non vanno demonizzati. Ma, come tutti gli strumenti potenti, bisogna saperli maneggiare in modo da non farsi del male"."Per un genitore e un figlio - spiegano - i social network altro non sono che la proiezione in Rete della qualità delle relazioni vissute quotidianamente tra le pareti domestiche. Non ci si può aspettare che un bambino o ancor di più un adolescente, poco avvezzo a rapportarsi ai genitori in maniera trasparente, accetti di sentirsi osservato attraverso la Rete".Ma esiste un’età minima per attivare un profilo? Qualcosa si muove da parte delle istituzioni e degli stessi sviluppatori dei social network: fra queste, l’attivazione di un tasto "segnalazione di abusi" di facile uso e immediatamente accessibile, che permetta agli utenti di segnalare con un click contatti o comportamenti inappropriati; la classificazione automatica come ‘privati' dei profili completi online e degli elenchi di contatti di utenti registrati come minorenni; l’impossibilità di compiere ricerche sui profili privati di utenti minori, su siti Internet o tramite motori di ricerca. Ma questo è solo un aspetto della questione. L’altro, e ben più rilevante, è che "non c’è niente di meno efficace di un divieto, specie per un adolescente. Entrare nel profilo di un figlio è come sbirciare nel suo diario segreto - assicurano gli specialisti dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù - In Rete soprattutto i ragazzi esprimono emozioni, pensieri, gusti, affidando ai social network anche sfoghi personali, ma che, nel proprio immaginario, devono restare preclusi alla sfera dei genitori".   Scrivi Commento - Commenti: 16   Condividi e segnala - permalink     Lisbona: pedofilia in orfanotrofio, sei condanne Post n°1641 pubblicato il 04 Settembre 2010 da nonna.fra Tag: condannati 6, lisbona, nonna.fra, orfanotrofio, pedofilia, vorrei Lisbona: pedofilia in orfanotrofio, sei condanneCasa Pia: sei condanne, un proscioglimento, risarcimenti per le trentadue vittime. Si conclude così il processo fiume per lo scandalo pedofilia all’orfanotrofio di Lisbona.Diciotto anni al principale accusato, Carlos Silvino, autista e giardiniere; 600 i reati a lui imputati. Lui ammette e si giustifica: sono anch’io una vittima delle violenze alla Casa. Tra i cinque e i nove anni agli altri accusati, che annunciano il ricorso in appello.Sette anni alla vedette della televisione portoghese, Carlos Cruz.E sette anche al medico Ferreira Deniz, implicato in diciotto violenze. Libera la proprietaria di un alloggio in cui per l’accusa avevano luogo le violenze.A far scoppiare il caso, le dichiarazioni alla stampa nel 2002 di una delle vittime. Poi, le denunce degli altri e i sei anni di attesa per il verdetto:“È stato difficile e doloroso rivivere un’altra volta quei momenti”, dice uno di loro, “ma è stata una gioia ascoltare dai giudici che i fatti sono provati. Questi anni non sono passati invano”.Soddisfatto anche l’avvocato delle vittime, tra i primi a credere alle parole dei ragazzi: “Per tanti anni, siamo stati perseguitati, minacciati, hanno usato di tutto contro di noi. Ora finalmente si riconosce che dicevamo la verità”.   Scrivi Commento - Commenti: 4   Condividi e segnala - permalink     PEDOFILIA..COME SPIEGARE A UN BAMBINO CHI E UN PEDOFILO... Post n°1640 pubblicato il 04 Settembre 2010 da nonna.fra Tag: bambini, nonna.fra, pedofilia, SPIEGARE, vorrei sono cose che sappiamo già..una ripassatina non guasta mai..buon sabato ...Pedofilia: come spiegare al bambino chi è un pedofiloPARLARGLI DI PEDOFILIA….Il pedofilo è un adulto o adolescente con una sessualità disturbata, attratto dai bambini cerca di sedurli (= condurli a sè) per ottenere una soddisfazione sessuale. L’atteggiamento del pedofilo può essere finalizzato a dare o esigere carezze, esigere nudità, a volte si spinge fino alla violenza sessuale.E’ importantissimo insegnare al bambino la differenza tra un rapporto sessuale d’amore tra due adulti e il sesso praticato illegalmente da alcune persone che hanno bisogno di fare del male ai bambini per un loro piacere fisico.Insegnamo al nostro bimbo che nessun adulto deve pretendere da lui di mantenere un segreto. Mantenere un segreto è un patto fra bimbi coetanei, un gioco. La rivelazione dell’adulto al bambino non và nascosta poichè se innocua non c’è alcun motivo di celarla, tanto più se invece ha un contenuto pesante. Il bambino deve sapere che l’adulto è sempre pronto ad ascoltarlo e mai giudicarlo, deve sentirsi libero di parlare.E’ giusto dire al bambino che un pedofilo può essere anche un conoscente, un amico, il bambino se ne stupirà. Dobbiamo tranquillizzarlo dicendo lui che il nostro obbiettivo non è spaventarlo ma informarlo. Mentre parliamo a nostro figlio stiamo calme, come se parlassimo dei Pokemon, e non facciamoci prendere dall’angoscia.E’ importante informare il bambino su cosa fare se mai dovesse trovarsi in situazioni delicate. Tutti ci auguriamo non succeda, ma informare il bambino, metterlo a conoscenza fornisce uno strumento in più di reazione.Se il bambino viene avvicinato per strada da una persona che non conosce, deve usare prudenza e sospetto, non andare in un posto a lui sconosciuto, piuttosto entrare in un negozio e spiegare che è seguito da qualcuno che gli mette paura, chiedendo di chiamare la mamma. Se possibile rivolgersi alle forze dell’ordine.Se ad avvicinarlo è qualcuno che conosce, ricordategli che ha il diritto di dire di “no”, se lo ritiene può scappare, e deve avvisarvi.Se viene a conoscenza che un compagno ha subito delle molestie, deve parlarne subito con i propri genitori. Non deve sentirsi uno “spione”, ma deve sapere che così può evitare che accada ad un altro bambino o riaccada al suo amico.Come ci accorgiamo se nostro figlio è una vittima di una violenza?Dai cambiamenti. Il bambino diventa più chiuso e triste. Si nota dell’astio verso alcuni adulti o la ribellione all’idea prospettata di star soli con loro. Potrebbero esserci cambiamenti alimentari, disturbi del sonno, malesseri somatici (mal di pancia, vomito…), calo scolastico, arrivano i primi brutti voti, disinteresse per i compagni o le attività extrascolastiche.Uno psicoterapeuta in caso di violenze aiuta il bambino nel percorso di elaborazione, và sicuramente consultato.Non dimenticatevi di denunciare i pedofili, fossero anche vostri parenti, conoscenti, insegnanti, medici o sacerdoti. Sono perseguibili per legge e il senso civico ci deve costringere a fermarli per evitare che perpetuino nei loro atteggiamenti malsani.http://www.vitadamamma.com/1955/pedofilia-come-spiegare-al-bambino-chi-e-un-pedofilo.html   Scrivi Commento - Commenti: 12   Condividi e segnala - permalink     RE... CONDANNATO A 13 ANNI PER ABUSI SU FIGLIE... Post n°1639 pubblicato il 03 Settembre 2010 da nonna.fra Tag: 13anni, 45enne, abusi, CONDANNATO, figlie, nonna.fra, re, vorrei condannato a 13 anni.. 10 in carcere e 3 in liberta vigilata per aver abusato delle sue 2 figlie..5 anni di processi e lui libero..cosa a fatto in questi 5 anni? siamo sicuri che non ha mai toccato nessuna bimba?chi lo sà... Padre condannato a 13 anniAbusava delle due figlieArrestato un 45enne di Casalgrande dopo che la sentenza è diventata definitiva. L'uomo dovrà scontare 10 anni di carcere, più tre di libertà vigilata Reggio Emilia 3 settembre 2010. È stato arrestato dai carabinieri di Casalgrande per scontare una condanna definitiva a 10 anni di carcere, più tre di libertà vigilata, per i reati di violenza sessuale nei confronti dei figli non ancora sedicenni, atti sessuali con minorenni e corruzione di minori.L’uomo, 45 anni, residente nel comprensorio ceramico reggiano, è stato raggiunto dal provvedimento restrittivo emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Padova e si trova ora in carcere a Reggio Emilia. I fatti risalgono al febbraio 2005, e furono commessi in provincia di Padova, Parma e Reggio Emilia.Fu l’ex compagna dell’uomo a dare il via alle indagini confidando ai carabinieri alcuni suoi sospetti sulle “attenzioni” che il compagno riservava ai propri figli: sospetti divenuti poi prove in seguito alla denuncia formale e con il prosieguo delle indagini.   Scrivi Commento - Commenti: 21   Condividi e segnala - permalink     IN AFGHANISTAN, LA PEDOFILIA E' UN GIOCO DA RAGAZZI ! Post n°1638 pubblicato il 03 Settembre 2010 da nonna.fra Tag: abusi, AFGHANISTAN, DIRITTI, donne, ISLAM, MINORI, pedofilia, ragazzi, religione incredibile ..si sapeva qualcosa del genere ma avere la conferma e schifosissimo...non finirà mai ..e inutile lottare...c'è solo da guardare a vista i  bambini..questo e un post fatto dalla amica  paola ..raba rama grazie ..IN AFGHANISTAN, LA PEDOFILIA E' UN GIOCO DA RAGAZZI !Post n°246 pubblicato il 03 Settembre 2010 da raba_ramaPremetto che questo e' un post che non compete a questo blog, ma l' argomento e' cosi' sdegnante, che mi sembra giusto parlarne.Come se avessimo bisogno ancora di una ragione in piu' per sentirci a disagio per la guerra in Afghanistan, da un' inchiesta emerge la sconvolgente situazione degli abusi sessuali infantili nella parte meridionale del paese. Joel Brinkley, professore di giornalismo alla Stanford University, spiega che, secondo un rapporto commissionato dal Dipartimento della Difesa, molti uomini pashtun (la meta' dei membri delle tribu' di Kandahar) hanno rapporti sessuali con ragazzi di appena 9 anni. Il termine tecnico per questi uomini e' "Bacha baz", che si traduce in "giocatore ragazzo" (anche se "pedofilo" funziona altrettanto bene, secondo me). Infatti, in popolari eventi settimanali, i ragazzi si vestono come le ragazze, truccati con sonaglietti ai piedi, danzano per una dozzina o piu' uomini ghignanti di mezza eta' che gettano soldi a terra per poi portarli a casa. A parte il disgusto e l' abominia di questa usanza, l' elemento piu' interessante della storia e' la teoria del perche' e del come e' nata questa pratica. Brinkley spiega: I sociologi e gli antropologi dicono che il problema deriva dalla perversa interpretazione della legge islamica. Le donne sono semplicemente inaccessibili. Gli uomini afgani non possono parlare con una donna fino a quando non le hanno proposto il matrimonio. Prima di allora, non possono nemmeno guardare una donna, tranne forse i suoi piedi. Non solo i corpi delle donne sono tenuti sotto chiave. Agli uomini e' anche insegnato che le donne, durante la loro "maledizione" mensile, sono impure, e quindi di cattivo gusto.  "Questo aiuta a spiegare perche' le donne sono nascoste e lapidate a morte, se vengono accusate di essersi comportate male. Questo aiuta anche spiegare perche' i ragazzi sono vestiti da bambine per l' intrattenimento sessuale degli adulti: cio' consente di eccitarsi pensando alle femminile senza la minaccia di contaminazione e corruzione. Anche dopo il matrimonio, molti uomini mantengono i loro "ragazzi", suggerendo una vita senza amore a casa. I rapporti uomo-ragazzo sono visti come un' eccezione al divieto islamico di omosessualita', dato che non e' coinvolto  "l' amore". Un detto locale dice: "Le donne sono per i bimbi, i ragazzi sono per piacere." Qui si trova la giustificazione per un ciclo di abusi sessuali che si protrae da diverse generazioni. Non ci sono parole di saggezza facili da dire, solo una battuta finale se permettete! Gheddafi ha detto, che l' islam sara' la religione d' Europa, e che in Libia le donne sono piu' rispettate che in occidente. Forse e' cosi' perche' l' islam abusa dei bambini per rispettare le donne?   Scrivi Commento - Commenti: 36   Condividi e segnala - permalink     MONZA..VIOLENTANO RAGAZZA CONOSCIUTA IN CHAT.. Post n°1637 pubblicato il 03 Settembre 2010 da nonna.fra Tag: amici, chat, filmato, nonna.fra, RAGAZZA, stuprata, VAREDO, vorrei, web BASTARDI SI NASCE..OPPURE SI DIVENTA ?23..18..17 ANNI POCHI PERCHE LA VITA LI FACCIA DIVENTARE DEI BASTARDI PATENTATI..SONO PARTITI DA CASA CON L'INTENZIONE DI STUPRARLA..  MONZA, VIOLENTANO E FILMANO23ENNE CONOSCIUTA SUL WEB È stata violentata dal ragazzo che aveva conosciuto su Internet e lo stupro è stato filmato con il cellulare da uno dei suoi amici. L'ennesimo episodio di violenza su una donna - di cui oggi parla «Il Corriere della Sera» - è accaduto a Varedo, in provincia di Monza, lo scorso 6 agosto quando una ventenne si era presentata ai carabinieri per denunciare il fatto. All'alba di ieri gli uomini dell'Arma hanno arrestato tre giovani: due di Lodi e uno di Pavia, con l'accusa di violenza sessuale. I tre hanno 23, 18 e 17 anni. Secondo quanto denunciato, la vittima aveva conosciuto uno dei tre, il 23enne, attraverso una chat su Internet e, dopo circa un mese di contatti virtuali i due giovani hanno deciso di conoscersi di persona. La sera del 6 agosto lui arriva a Varedo ma non è solo. Il ragazzo - in compagnia di due amici - si dirige a casa della ragazza che, scesa in strada per incontrare il nuovo amico di cui si era invaghita a distanza, trova invece ad aspettarla il terzetto. La invitano salire in auto e, secondo il racconto della giovane la portano in mezzo ai campi nella zona tra Varedo e Desio. Qui la costringono ad avere rapporti sessuali con due di loro, mentre il terzo del branco filma tutto con il suo cellulare, poi i tre si allontanano. La vittima della violenza però si reca subito dai carabinieri di Varedo e denuncia lo stupro, che viene certificato dalle visite mediche cui viene sottoposta alla clinica Mangiagalli di Milano, e partono subito le indagini dei carabinieri per identificare i tre stupratori. I militari, attraverso la chat, risalgono all'identità del 23enne e da lui ai complici; dai tabulati dei loro cellulari emerge che la sera del 6 agosto si trovavano tutti proprio a Varedo e a quel punto scattano le manette. All'alba di ieri i carabinieri hanno arrestato i tre giovani che, in esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare emesse dalla Procura di Monza e del Tribunale dei minori di Milano, vengono rinchiusi, i due maggiorenni nel carcere di Monza, il minorenne al Beccaria di Milano   Scrivi Commento - Commenti: 18   Condividi e segnala - permalink     TRENTO..FRANCESCO VICENTINI E RIMASTO IN CASA MORTO PER VENTANNI Post n°1636 pubblicato il 03 Settembre 2010 da nonna.fra Tag: casa, dimenticato, Francesco Vicentini, MORTO, nonna.fra, trento, ventanni, vorrei morto in casa da vent'anni...nessuno e andato a vedere in casa ...neanche il fratello ..ma che mondo è ...va bene che era un giramondo ma preoccuparsi di lui no eh?vent'anni.. una casa chiusa se non fosse stato per il tetto che cadeva sarebbe ancora là...  TRENTO, TROVATO MORTOIN CASA DOPO VENT'ANNI Morto da vent'anni nella sua abitazione ormai fatiscente, dimenticato dai compaesani che lo credevano lontano. Questo il destino per un uomo di Cadine, paese alle porte di ,, Francesco Vicentini, nato nel 1927. Il suo corpo mummificato è stato trovato solo perchè qualcuno si è preoccupato del cedimento del tetto dell'edificio. La vicenda ha come teatro Cadine, sobborgo di Trento, posto sulle pendici del Monte Bondone, divenuto famoso perchè residenza di Ida Dalser, l'ex moglie segreta di Benito Mussolini. Nella parte antica del paese, in via Capitello 33, c'è quell'edificio, da tutti considerato abbandonato, in realtà in comproprie  

 

 

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