domain registration free web stats - free invisible counters - contatori per blog e forum gratis top site today

our links

statitical links 2807
site 0
site 1
site 2
site 3
site 4
site 5
site 6
site 7
site 8
site 9
site 10
site 11
site 12
site 13
site 14
site 15
site 16
site 17
site 18
site 19
site 20
site 21
site 22
site 23
site 24
site 25
site 26
site 27
site 28
site 29
site 30
site 31
site 32
site 33
site 34
site 35
site 36
site 37
site 38
site 39
site 40
site 41
site 42
site 43
site 44
site 45
site 46
site 47
site 48
site 49
site 50
site 51
site 52
site 53
site 54
site 55
site 56
site 57
site 58
site 59
site 60
site 61
site 62
site 63
site 64
site 65
site 66
site 67
site 68
site 69
site 70
site 71
site 72
site 73
site 74
site 75
site 76
site 77
site 78
site 79
site 80
site 81
site 82
site 83
site 84
site 85
site 86
site 87
site 88
site 89
site 90
site 91
site 92
site 93
site 94
site 95
site 96
site 97
site 98
site 99

in evidence:

Lettere dalla Germania Tutto quello che ci hanno tolto in Italia (e ci siamo fatti togliere!) nella vita civile, economica, sociale, sanitaria e nella convivialità. Esempi da copiare dalla Germania e non solo, in diretta. Consapevolezza e azione guardando la realtà per quello che è, non per quella che ci piace vedere. Collabora HELP ME La mia Storia Perchè questo Blog Contatti Una serata in allegria per sostenermi Un post personale e privato, ma vitale considerando la situazione nella quale mi trovo. Peggiore del “solito” da sei mesi, per intenderci.  Grazie al patrocinio del Comune di Cesenatico e alla disponibilità  del  Comitato Locale della Croce Rossa Italiana l’ incasso della serata al Teatro Comunale del 22 Aprile prossimo, ore 21.00 verrà devoluto per il mio sostentamento. E’ la prima volta, dopo sei lunghi anni, che concretamente si attiva qualcosa di importante. Auspico che, chi si trova in zona Romagna, partecipi. Diversamente postate questo messaggio ai vostri conoscenti in zona Cesenatico e dintorni. Grazie di cuore a chi ci sarà o chi si attiverà.    Cliccando nel collegamento qui sotto potete aprire e salvare il file PDF per diffusione. 20100422 Manifesto Commedia CRI x Rocco P.S. Questo Blog è bloccato anche a causa della rottura del mio antiquato laptop. Per la mia condizione economica disastrosa ho dovuto rinviare sine die l’ acquisto di uno nuovo. Quanto si raccoglierà nella serata del 22 Aprile mi servirà per riparare la mia “cellula di sopravvivenza” (il camper), e spero rimanga qualcosa per esami specialistici che attendo di effettuare da 3 anni.  Faccio appello quindi ai bloggers che leggono questo appello per aiutarmi nel raccogliere fondi extra per il laptop più i costi di schermatura e protezione. Per il resto continuerò a sopravvivere… finchè dura! Filed under: Rocco Panzavolta di Rocco 1 Comment » Io sono il Bosco⦠Ich bin der Wald Ich bin uralt Ich hege das Reh Ich schütze euch vor Sturm Ich schütze euch vor Schnee Ich hüte die Scholle Ich bin immer zur Stelle Ich bau euch das Haus Ich heiz euch den Herd Darum ihr Menschen Haltet mich Wert. (Inschrift an einem alten Forsthaus, Landauer Wald, Nord Hessen, Deutschland)   Per quanto ho potuto vedere in Germania, non esiste villaggio (quartiere, cittadina) che non abbia il suo bosco, piccolo o grande che sia. La precedente poesia lâ ho trovata, nellâ Autunno 2009 incisa su una plancia informativa, durante una breve passeggiata nei dintorni di Landau, un villaggio medioevale risalente al XIII secolo, in Nord Hessen. Un omaggio alle persone che da secoli preservano le vere ricchezze.   Sono il bosco sono antico proteggo il cervo vi proteggo dalla tempesta vi proteggo dalla neve custodisco le zolle ci sono sempre vi costruisco la casa vi accendo il focolare perciò Uomini conservate il mio valore.  (Traduzione di Lucia M. – SudTirolo – Italia) © Copyright 2009-2010 Rocco Panzavolta. Tutti i diritti riservati. Articolo riproducibile contattando preventivamene l’ autore: sosrocco (chiocciola) yahoo (punto) it Filed under: Ambiente di Rocco 1 Comment » Correre in auto è poco “cool” "E chi guida?" Normalmente sulle strade tedesche non vi sono cartelli pubblicitari ma di ben altra natura educativa. Essere rispettosi dei limiti di velocità e delle norme del codice della strada non è una fastidiosa eccezione in quasi tutti i Paesi Europei.  Questa curiosa abitudine si traduce in minore inquinamento, sicurezza per tutti, viabilità scorrevole, costi sociali e sanitari a causa di incidenti ridotti al minimo. Considerando che ancora in Italia si perde tempo âa far notiziaâ con  domande esistenziali del tipo, autovelox visibile o no, vi spiego come funziona in Germania. Gli autovelox vengono occultati il più possibile (diversamente, a che servono?) se mobili o mimetizzati in colonnine e arredo urbano. In Nord Hessen ho visto con i miei occhi un autovelox mobile, nascosto a fianco di una auto commerciale (della Polizei) posto in una piazzola nel bosco ai margini di una strada provinciale. Dopo un kilometro circa dalla postazione vi era l´auto della Polizei ufficiale che si preoccupava di fermare i trasgressori, avvisata dall´auto civetta, via  radio dall´autovelox. Il limite di velocitá era dei 70Km/h. Oltre agli autovelox vi sono telecamere fisse su tutte le autostrade. La posizione non viene decisa dal Gemeinde (Comune), che incassa gli introiti delle sanzioni, ma da una autorità apposita del Land, chiamata Landesverkehrsbehoerde. Per quanto appaia incredibile i limiti di velocità sono coerenti con la morfologia stradale e usuale intensità di traffico. Per capirci, limiti assurdi dei 50 Km/h su strade a veloce scorrimento, in città come in campagna, non li troverete, a meno che non vi siano oggettivi pericoli. Oppure cartelli indicanti 10 o 20 Km/h per lavori in corso. Se proprio è pericolosa a tal punto la circolazione chiudono la strada tempraneamente.Sulle autostrade, al contrario della leggenda che raccontano i giornali italiani da decenni, vi sono quasi sempre limiti obbligatori a parte una frazione minima della rete. Due poliziotti in borghese (spesso un uomo e una donna per essere meno riconoscibili) con auto commerciale, ma,  a bordo un sistema di telerilevamento con videocamera, sono il deterrente per eccellenza su strade statali e autostrade. Il trasgressore (anche solo per 1,5  Km/h di sorpasso del limite) viene registrato nel corso delle sue evoluzioni. Dopo piú prove video del comportamento da sanzionare l´auto civetta si smaschera, il poliziotto mette sul cruscotto il lampeggiante blu e viene attivata la sirena. Viene sorpassata l´auto da fermare e viene intimato l´alt in velocitá con la paletta mostrata dall´interno dell´auto civetta. Raggiunta una zona sicura, parcheggio o uscita autostradale (non ci sono caselli di pedaggio) ,i poliziotti indossano i giubbotti gialli di emergenza della polizia  mostrando i documenti di riconoscimento. Se il limite superato prevede il ritiro della patente questa viene trattenuta immediatamente. Il trasgressore poi viene posto davanti alla mini-tv presente nell´auto civetta mostrandogli tutto quanto il registrato e facendo rilevare gli errori commessi. Per i meno pentiti é previsto anche un colloquio con lo psicologo. Mentre nella Penisola sarebbe considerato “lesivo” della privacy anche solo fotografare i trasgressori. La tedesca Vox (uno dei maggiori canali TV privati) ne ha fatto un programma di successo. Fonte: www.vox.de âSchneller als die Polizei erlaubtâ è il programma-veritá sulle azioni di repressione delle auto civetta della Autobahnpolizei (Polizia Autostradale), da Düsseldorf ad Hamburg,  il Sabato alle 16.00. Da notare che va in onda prima di AUTO-MOBIL (un programma molto popolare  dedicato ad  auto e moto) . Schneller als die Polizei erlaubt del 14.06.2009 (You Tube) Le auto civetta (senza tecnologia di registrazione video) esistevano anche in Italia almeno fino agli anni ´60. Cosí almeno mi ha riferito mio padre che fatto il taxista per 40 anni. Le funzioni delle auto civetta erano come in Germania illustrate prima. Mio padre ricorda che le auto civetta furono eliminate poiché a essere fermati erano spesso persone importanti a essere sanzionate (ottimo a tal riguardo il film âIl Vigileâ con Alberto Sordi) E per concludere un cartello non raro sulle autostrade. "Chi corre è cosi` tanto poco sexy". Dedicato a chi pensa ancora che correre abbia il significato di mettere in mostra le proprie prestazioni sessuali. (Fonte immagine: www.maxrev.de, Autore Honda-Baby) Sito della Polzia NordRehin-Westfalen che rilancia il programma tv: http://www.polizei-nrw.de/lafp/landesweite-oeffentlichkeitsarbeit/medienproduktionen/article/schneller-als-die-polizei-erlaubt-2009.html © Copyright 2009 Rocco Panzavolta. Tutti i diritti riservati. Filed under: Mobilità di Rocco No Comments » Paese che vai retribuzione che trovi Husum, tramonto alle 23,10 - Nordfriesland - Schleswig-Holstein Rammentando che Lettere dalla Germania è aperto a contributi esterni, riporto le impressioni di una giovane conoscente tedesca rientrata nel suo Paese nel 2007, dopo tre anni passati a lavorare in una grande cittá della Toscana. “Mi sono trovata molto bene… Ho avuto un lavoro che mi è piaciuto molto, ho goduto la fiducia del capo, mi ha lasciato tante libertà per fare il lavoro in modo mio e a realizzare nuove idee. A casa stavo bene assieme a persone che ho voluto bene e che hanno voluto bene a me (piccolo appartamento in 5 come all´Universitá, ndr). Ho trovato veri amici ..ma…. non mi sono mai sentita al posto giusto pensando al futuro (900⬠al mese come segretaria/coordinatrice in una Scuola Privata di Lingue). A una certa età bisogna pensare anche a quello. Se perdo lavoro…se mi ammalo..se voglio avere una famiglia? Non mi sento sempre così leggera come mi sono sentita spesso in Italia, ma mi sento più “protetta” dallo Stato qua, in Germania. Ci sono situazioni inaccettabili in Italia che nascono dai politici troppo corrotti. Roba pesante.” “…sono stata benissimo in Italia (sari rimasta volentieri) ma dopo tre anni di permanenza mi godo la comodità di stare in Germania. Il sistema sociale e un altro qua! Al lavoro ti pagano quello che si deve, ti danno servizi sanitari sufficienti, e se ti ammali o perdi il lavoro si prendono cura di te. à una bella sensazione.“ Tornata nella sua città in Niedersachsen, dopo alcuni mesi, trovó lavoro in una grande societá di servizi turistici con importanti funzioni IT e di organizzazione meeting aziendali. Retribuzione: 3000â¬! Ricordo che il costo della vita in Germania é ormai eguale all´Italia. Alla fine anche piú basso e lo spiegheró bene nei prossimi articoli. Questa testimonianza, come tutti i contenuti del Blog, non vuole essere un invito a lasciare il Bel Paese (o quello che ne resta) ma a cogliere gli esempi, se volete banali, per farli propri ogni giorno (magari rinfacciandoli a chi di dovere). Il prezzo di questo impegno quotidiano è alto, lo so molto bene da quanto pagato personalmente, tuttavia assicuro, ne vale la pena. Il problema è che, riferendosi alla retribuzione, se in Italia abbiamo perso il doppio (scusate, forse il triplo) di potere di acquisto rispetto ad altri Paesi come la Germania, non è solo colpa dei Governi, dei Sindacati o degli Imprenditori. Essi misurano ci misurano  per poi vedere fino a che punto possono spingersi e se noi  lasciamo fare, di certo, nella mentalitá tipica italiana, nessuno si fará scrupoli etici. Ho visto e subito (ma reagendo quasi sempre)  nella mia vita tali soprusi e assenza di diritti minimi sul lavoro che non basterebbe un libro intero per descriverli. Ogni volta che accettiamo un “consiglio” a lasciar perdere, ogni volta che pensiamo “tengo famiglia”, ci dimentichiamo che facciamo un danno non solo alla nostra autostima. Domandiamoci quale realtà lasceremo ai nostri figli, in genere alle future generazioni. La norma è che sono gli stessi colleghi di lavoro a frenare per migliorare le condizioni di sicurezza e retributive (significa solo maggiore rendimento ma questo non l´ha capito ancora nessuno). L´ equità retributiva è alla base di una stabilità e convivenza sociale, di una economia sana. Il secondo obiettivo di questo articolo, come nello spirito del Blog, è rendere consapevoli le persone della reale condizione italiana, sociale, sanitaria, amministrativa ed economica. Parlo per esperienza diretta, vista da fuori la situazione puzza ancora più, sopratutto se ti imbatti tutti i giorni in piccoli esempi virtuosi. Il nostro Paese puó essere salvato solo dai suoi cittadini, partendo dal territorio e da ogni piccola azione quotidiana: agire localmente,  pensare globalmente (*), anzi, pardon… Glocalmente! (*) Citazione da Small Is Beautiful di EF Schumacher Il giornalista Paolo Barnard ha portato alla luce ieri in un  articolo la testimonianza di una lavoratrice italiana. Credo sia utile il raffronto con quella che avete appena letto. Filed under: economia di Rocco 2 Comments » Bambini (+tutti noi) e inquinamento ambientale – Seconda Parte Immagine: Ricardo Quinones Thesis “La GENTE ha il DIRITTO di SAPERE”. (www.chemicalinjury.net - Dr. Grace Ziem, M.D., Dr. P.H. – USA) …continua dalla Prima Parte Ultimo Rapporto Europeo Nel Global Report on Health Status in the European Union, The Status of Health in the European Union – Towards a Healthier Europe si ribadisce quanto si sapeva in realtá fin dagli anni ´50. Le sostanze chimiche, quelle naturali e prodotte dall´uomo, sono una parte integrante del nostro ambiente rurale e urbano. Le emissioni non sono collegate solo all´attivitá delle industrie chimiche ma contemplano ogni passaggio dalla produzione (o importazione), lavorazioni succesive e uso finale, sia industriale che di consumo, fino alla discarica. Questo puó portare a un vasto inquinamento (scarsa gestione industriale, aree contaminate, e incidenti come Seveso da 20 a 30 all´anno) causando esposizione a lungo termine a bassi livelli di composti chimici. Per sostanze impiegate in articoli durevoli o materiali da costruzione, le relative emissioni fino al conferimento in discarica durano decenni dopo la produzione e lavorazione della sostanza chimica stessa.  Questa é una ragione per cui alcune sostanze vengono ancora trovate nell´ambiente o nei tessuti umani dopo decenni che il loro impiego é cessato (v. DDT, ndr). Composti come i metalli pesanti, idrocarburi poliaromatici,diossine e PCBs sono stati regolamentati e monitorati per lungo tempo, tuttavia pongono problemi a causa della loro persistenza. Il loro uso nelle nuove tecnologie include le le nano tecnologie o impieghi nella industria alimentare (composti regolamentati o proibiti nella EU ci giungono nei prodotti e alimenti dai paesi “discarica” come Cina, India, Messico, ndr). Un esempio ulteriore é il pesticida irrorato che porta ad una esposizione chimica delle persone che abitano nelle vicinanze o passano accanto ai campi. Health impact Associations with some environmental exposures Infectious diseases water, air and food contaminationclimate change-related changes in pathogen life cycle Cancer air pollution (PM), mainly PM2.5 or lesssmoking and environmental tobacco smoke (ETS)some pesticides asbestos natural toxins (aflatoxin) polycyclic aromatic hydrocarbons, e.g. in diesel fumes some metals e.g. arsenic, cadmium, chromium radiation (incl. sunlight) radon dioxins Cardiovascular diseases air pollution (carbon monoxide, ozon, PM)smoking and ETScarbon monoxide lead noise inhalable particles food, e.g. high cholesterol stress Respiratory diseases, including asthma smoking and ETSsulphur dioxidenitrogen dioxide inhalable particles (PM2.5 and PM10) ground-level ozone fungal spores dust mites pollen pet hair, skin and excreta damp Skin diseases UV radiationSome metals e.g. nickelpentachlorophenol dioxins Diabetes, obesity food, e.g. high fatpoor exercise Reproductive dysfunctions polychlorinated biphenyls (PCBs)DDTcadmium phthalates endocrine disruptors pharmaceuticals Developmental (foetal and childhood) disorders leadmercurysmoking and ETS cadmium some pesticides endocrine disruptors Nervous system disorders leadPCBsmethyl mercury manganese some solvents organophosphates Immune response UVB radiationSome pesticides Increased chemical sensitivity multiple chemical exposures at low doses Fonte: EEA & Joint Research Centre (2006) La EEA afferma che non ci sono sufficienti dati e monitoraggi ambientali-epidemiologici cosí il nesso causale é difficile da provare per tutte le sostanze. Ben conosciuto é il legame amianto/cancro, o piombo-mercurio/neurotossicitá (inclusi danni neonatali). Per altri come i disrelogatori endocrini (POPs Inquinanti Organici Persistenti, etc) non é accertato l´effeto sugli umani.  Tuttavia questo nesso viene osservato senza dubbi nel mondo animale, in particolare nei mammiferi marini in cima alla catena alimentare (orsi polari, balene, foche, delfini,  etc.) o altri dell´ambiente acquatico (molto sostanze tossiche sono idrosolubili e liposolubili, ndr). Perció sono stati rilevati alti livelli di residui di  POPs negli anzidetti mammiferi marini accumulatisi attraverso la catena alimentare (cosa che avviene esattamente negli umani, ndr). Trai danni osservati: infertilitá, immunodeficienza e diffrenti tipologie di malformazioni tissutali. Gli stessi effetti registrati negli umani quando il carico corporeo di POPs é simile ai livelli della fauna selvatica. Conclusioni In altre parole non solo é a rischio l´apparente benessere e la convivenza sociale (piú malati=meno ricchezza) nei Paesi industrializzati in particolare ma anche l´esistenza stessa dell´umanitá dal punto di vista della preservazione del patrimonio genetico. Questo avviene almeno da 70 anni nelle societá “piú avanzate”. I danni tossici vedono al primo posto il danneggiamento ai sistemi organici di metabolizzazione/disintossicazione lasciando cosí  la membrana cellulare, il mitocondrio, indifesi sia per carenza di nutrienti essenziali, sia attaccati nella loro funzionalitá. Si giunge quindi alla matrice, acquisita e/o dalla nascita, del danneggiamento irreversibile dei geni per passarli alla generazione successiva. Nessun timore, le case farmaceutiche stanno giá programmando da almeno dieci anni (ecco cosa é servito il Progetto Genoma pagato con le nostre tasse) di sostiuire i farmaci ordinari, che producono effetti in genere sui sintomi poco piú di un placebo, con quelli genetici personalizzati. Ora questo tipo di cure sono riservate alla parte agiata della societá. Domani, esauriti sopratutto i brevetti che portano i grandi profitti si passerá al nuovo per tutti, ma non allo stesso livello di qualitá naturalmente.. Capitolo dedicato a Big Pharma dal film "Storia del Cancro" a cura di Massimo Mazzucco (da YouTube) Big Pharma (fonte: Luogocomune.net) L´obiettivo per BIG PHARMA é sempre il medesimo. Tenere legato il “cliente” a vita. Guai fare prevenzione primaria e avere una vita meno tossica, partendo dal proprio quotidiano domestico nella alimentazione (a cominciare dall´orario corretto dei pasti), sul lavoro, nello stile di vita e per finire in tutto il ciclo produttivo dei beni cosí come nella mobilitá. Oltre questo obiettivo, considerando che BIG PHARMA, il complesso delle industrie farmaceutiche, é strettamente intrecciata alla industria chimica e delle telecomunicazioni sia a livello di proprietá (grandi famiglie storiche di finanzieri come Rotschild, Rockfeller, etc) che di interessi, qualcuno ipotizza una selezione eugenetica alla rovescio. Ovvero é il genoma umano che si deve adattare alla produzione e  consumo, non il nostro mondo che dovrebbe e deve restare legato al ciclo vitale della Natura. Le persone affette da malattia ambientale (tra il 15 e il 30% della popolazione nei Paesi OCSE) rappresentano forse il primo target vista la negazione quasi totale dei diritti umani a livello pressoché mondiale nonostante le evidenze scientifiche cinquantennali. Per gli altri colpiti da  malattie cronico degenerative “ufficiali” (cancro, Alzheimer, Parkinson, etc.) non é ancora tempo di negazione ma intanto avanza la formazione medica per stress e conflitti, in una parola PsicoNeuroEndocrinoImmunologia. La psicosomatica, dopo la psichiatria, non bastava piú a “spiegare” tutto fuorviando le persone dalla diagnosi precoce e la prevenzione delle malattie cronico-degenerative. Erano considerate psichiatriche (ma ancora oggi in qualche ospedale potreste trovarvi in questa condizione) il quadro sintomatologico e relative malattie quali la Sclerosi Multipla, il Diabete Mellito, la Tubercolosi.. Una infinita serie di “errori” diagnostici che comincia all´avvento della Prima Rivoluzione Industriale quando il controllo sociale passò dalla religione alla psichiatria. I codici e le teorie psichiatriche sono andate di pari passo con gli effetti tossicologici degli abitanti delle allora cittá dormitorio di lavoratori, le metropoli di oggi. Paesi Vs. Multinazionali Per nostra fortuna alcuni governanti, stimolati da elettori minimamente consapevoli, stanno girando pagina. Il Canada (che ha collezionato varie  denunce dalle multinazionali) sembra in prima fila quando afferma nei Rapporti sulle Sensibilità Ambientali 2007: âIndividui con Sensibilità Ambientali (sigla ES, la MCS è tra la piu´grave nelle ES, ndr) sperimentano avverse reazioni ad agenti ambientali sotto il livello ritenuto essere non sicuro o che colpisce la popolazione. Le cause, i sintomi, e gli innescanti delle Sensibilità Ambientali variano da individuo a individuo. Gli innescanti ambientali sono prevalentemente ovunque negli ambienti confinati (detti âindoorâ, casa, lavoro, trasporti⦠ndr) e includono campi elettromagnetici e sostanze chimiche trovate nei materiali da costruzione, mobilio, prodotti di pulizia e di riproduzione documenti (toner, etc, ndr), fragranze (profumi, detersivi, olii essenziali, etc, ndr) e pesticidiâ. âCome risultato della confusione scientifica, difficoltà diagnostica e generale mancanza di conoscenza all´interno della comunità più in generale  e medica in merito alle Sensibilità Ambientali, queste ultime sono spesso diagnosticate sbagliate come condizioni psichiatriche o psicologiche. Questa errata diagnosi e incomprensione risulta in un marchio sociale per le persone con sensibilità può portare ad una negazione di adattamento, per i quali si dice che âè nella loro testaâ. Tuttavia, malgrado la mancanza di chiarezza sulle cause delle Sensibilità Ambientali e la assenza di un test diagnostico (universalmente accettato, esistono comunque profili biochimici  di laboratori internazionali con diversi parametri comuni, ndr), non vi è dubbio che gli individui che provano sintomi fisici derivano dagli agenti ambientali.â âIl bilancio della evidenza scientifica ed esperienza indica che le Sensibilità Ambientali generalmente derivano da cause fisiologiche anche se ci sono molte conseguenze neurologiche e psicologicheâ. âL´evitamento dei fattori innescanti i sintomi (evitamento chimico-elettromagnetico, ndr) e rimozione delle sostanze chimiche tossiche immagazzinate nel corpo sono la chiave per trattare le Sensibilità Ambientali. Abitazione, scuola o posto di lavoro, e alimentazione e acqua sicure sono le priorità principali.â âLe norme di divieto di fumare, âindossareâ fragranze, di impiegare antiparassitari, tenere al minimo il motore dei veicoli in sosta e le politiche di pulizia meno tossiche nella sanità ed altre istituzioni pubbliche sono sempre più comuni e la Comunità medica inoltre sta sostenendo per piú generalizzate norme e leggi. Il consenso  sta aumentando gradualmente nella Comunità medica e fra gli accademici, così come nella popolazione in generale, che molti prodotti chimici non sono inoffensivi come potremmo credere. La Comunità medica è inoltre sempre più indirizzata al riconoscimento delle Sensibilità Ambientali nella formazione medica.â âCi sono alti costi per la società a non occuparsi delle persone con le sensibilità e la qualità ambientale del posto di lavoro interessa rendimento, salute e presenza dei lavoratori.â La formazione e la direzione per il cambiamento di comportamento nel posto di lavoro non è costosa. Quindi, migliorare la qualità ambientale del posto di lavoro è una decisione economicamente sana, così come l’opzione migliore per la salute dei lavoratori.â Il Governatore della Provincia  piú importante del Canada cosí annunciava una serie di provvedimenti tesi a tutelare la salute della popolazione: “Come Premier, ma principalmente come genitore, so quanto é assolutamente importante fare tutto ciò che possiamo per proteggere i cittadini dell´Ontario da potenziali minacce per la salute derivanti da tossine ambientali… la nuova strategia di riduzione delle tossine comprenderà una gamma di misure per proteggere la nostra salute… introduzione di una nuova legislazione di riduzione delle sostanze tossiche per ridurre l’inquinamento, informare e tutelare i cittadini da sostanze chimiche tossiche nel´aria, acqua, terra e prodotti di consumo.” “…siamo impegnati per la salute pubblica, protezione del nostro ambiente e tutelare l’interesse pubblico.” concludeva nel comunicato del novembre 2008 il Premier Mc Guinty. Sará un caso che l´Italia, essendo tra i Paesi industrializzati Europei piú inquinato e corrotto, sia diventata una melma sociale gravata dal terzo debito pubblico mondiale dove la Spesa Sanitaria la fa da padrone? Consapevolezza,  lotta, speranza Nelle battaglie individuali quotidiane, questa della salute, per noi stessi e per le generazioni future, sarebbe da mettere in cima alla lista delle prioritá attraverso un modus operandi e vivendi, tradizionale e moderno allo stesso tempo. Se siamo a questo punto di una degenerazione morale, ambientale e politica é dipeso da ciascuno di noi come attore, maggiore o minore, del sistema programmato ai piani alti (come sempre nei secoli). Serviranno millenni per rimettere le cose a posto, sarebbe ora di essere coerenti nel quotidiano, a partire anche da pochi come al solito. ignorando il “sistema”. I risultati arriveranno. Siamo già in cammino! La Storia delle Cose di Annie Leonard (da YouTube) La Storia delle Cose Autore: Rocco Panzavolta, CS eXchange International Research Group on Chemical Sensitivities, Fondatore Campagna Nazionale Riconoscimento della MCS e delle malattie ambientali sovrapponibili. © Copyright 2009 Rocco Panzavolta. Tutti i diritti riservati. Un ringraziamento a Anselmo Augusto di Nuovo Ecosistema per la collaborazione. PS Avere iniziato con questo post sui bambini non mi piaceva molto poiché mi ricorda i viaggi umanitari in Bosnia come volontario. Si parlava del conflitto balcanico solo se c´erano bambini tra le vittime. E le altre quotidiane centinaia di vittime adulte non contavano. Per farla breve mi pare che denunciare i mali del nostro tempo attraverso la “notizia” bambini mi pare spesso strumentale. Si fa notizia se si provoca commozione emotiva, non per la sostanza in sé. In tal senso, spero di essere stato equo in questo intervento. Questi due articoli sono un invito ad approfondire visitando e leggendo ai vari link e  riferimenti citati. Il prossimo articolo sul tema tra almeno sei mesi… RIFERIMENTI: EEA, Children’s health and environment: A review of evidence. A joint report from the European Environment Agency and the WHO Regional Office for Europe, Environmental issue report No 29, 11 Apr 2002 Harvard School of Public Health. A Silent Pandemic: Industrial Chemicals Are Impairing the Brain Development of Children Worldwide. Press Release, November 07 2006. Grandjean P, Landrigan PJ. Developmental neurotoxicity of industrial chemicals – A silent pandemic. The Lancet,  8 Nov 2006 (ricerca finanziata da Danish Medical Research Council, (U.S.) National Institute of Environmental Health Sciences e U.S. Environmental Protection Agency) EUGLOREH – EU Public Health Programme Project – Global Report on Health Status in the European Union, The Status of Health in the European Union – Towards a Healthier Europe, 2007. National Institute for Occupational Safety and Health (NIOSH). Pocket Guide to chemical US EPA. High Production Volume Information System (HPIS). Agency for Toxic Substances & Disease Registry. 2005 CERCLA Priority List of Hazardous Substances Centers for Disease Control and Prevention. National Report on Human Exposure to Environmental Chemicals. Boyes WK. Neurotoxicology and behavior. In: Pattyâs Toxicology, 5th ed (Bingham E, Cohrseen B, Powell CH, eds). New York: Wiley, 2001, pp. 55-121. Angelo Saso, Il Pianeta delle Cavie , RAINEWS24, 17 Aprile 2008. EU, REACH Compliance, 2009 Shattock ARU, Sunderland University UK, Environmental Factors in the Causation of Autism 2004 Naoko Inomata, Hiroyuki Osuna, Hiroyuki Fujita, Toru Ogawa, Zenro Ikezawa, Multiple Chemical Sensitivities Following Intolerance to Azo Dye in Sweets in a 5-year-old Girl, doi:10.2332/allergolint.55.203 Cometto Maria Teresa, Big Pharma si adeguerá, Corriere della Sera Economia, 3 dicembre 2001 Silvia Gambi, Mimmo Tringale, Bambini e inquinamento ambientale, AAM Terra Nuova, 11 giugno 2007 Mike Adams, India’s Waterways A Toxic Stew of Pharmaceutical Chemicals Dumped from Big Pharma Factories, January 26, 2009 by: , NaturalNews Editor Rapporto Sears – The Medical Perspective on Environmental Sensitivities, Commissione Diritti Umani del Canada (CHRC) 2007 Rapporto Wilkie-Baker – Accommodation for Environmental Sensitivities: Legal Perspective, Commissione Diritti Umani del Canada (CHRC) 2007 McGuinty Government Reducing Environmental Toxins, Newswire Canada CNW Group, 20 November 2007 M Hooper, The Mental Movement: Persecution of Patients? , Satori 2004 G Ziem, Castelman B, Corporate Influence on Threshold Limit Values , AMERICAN JOURNAL OF INDUSTRIAL MEDICINE, 1988; 13: 531-559. Ajmone T, Osservatorio Italiano sulla Salute Mentale , 2008 (sito non visibile ma segnalo Psichiatria Britannica:DallâEugenetica allâAssassinio, Executive Intelligence Review V21, #40) Filed under: EI Malattia Ambientale di Rocco No Comments » Bambini (+tutti noi) e inquinamento ambientale – Prima Parte Stop alle sostanze neurotossiche nell´infanzia “Difficilmente le nuove generazioni ci perdoneranno per questo suicidio ambientale” ( Prof. Lorenzo Tomatis, 1929-2007) Oggi i bambini sono sottoposti al rischio dellâesposizione a più di 15 mila sostanze chimiche sintetiche, senza contare lâinquinamento dellâaria, il traffico, la contaminazione di acqua e cibo, le radiazioni (RF e EMF, radiofrequenze e campi elettromagnetici) e altre fonti sulle quali vi è ancora “dibattito”. Non c´era una volta… Centomila sostanze di sintesi registrate nella sola EU, ma i composti si contano a milioni. Si badi  che gli effetti cumulativi e sopratutto sinergici tra ogni singola sostanza sono di fatto sconosciute per la mancata ricerca. In aggiunta il “fondo” elettromagnetico maggiore di dieci milioni di unità rispetto a quello naturale. Alimentazione ricca in volumi ma povera di nutrienti essenziali. Nanoparticelle dalle politiche “verdi” sulla mobilità (catalizzatori al platino) e dagli inceneritori. Un migliaio di test nucleari in superficie e sotterranei dal 1945 a oggi, vaccinazioni multiple, pesticidi, erbicidi… Potremmo continuare ad addizionare ancora rischi e pericoli prodotti dall´umanità per il “benessere”. Una vera e propria giungla di insidie, non sempre tenuta nella giusta considerazione, anzi decisamente ignorata a favore di diagnosi psichiatriche più che tossicologiche. Ciò, nonostante le numerose evidenze scientifiche, dal dopoguerra ad oggi, e si registrino casi di MCS anche nella prima infanzia. Sono i bambini di oggi, gli adulti di domani, a fare le maggiori spese per lâattuale situazione ambientale odierna. Nellâaria di casa e in quella esterna, nei cibi, nellâacqua e persino nei giocattoli sono presenti sostanze che quotidianamente mettono a rischio la loro salute. Cosí come nella quasi totalitá delle attrezzature medico-ospedaliere (siringhe, kit flebo, etc) e dei farmaci (mercurio come conservante, coloranti, lattosio, e via dicendo). Rapporti Sanitari nel cassetto dell´agenda politica A lanciare uno delle tante grida dâallarme fu lâOrganizzazione Mondiale della Sanità (WHO) e lâAgenzia Europea per lâAmbiente (EEA) nel 2002, con la pubblicazione del rapporto Childrenâs Health and Environment “A review of evidence” nel quale vennero analizzati i diversi fattori di rischio per la salute dei bambini prendendo spunto da una serie di studi effettuati sullâargomento nei diversi Paesi Europei. Nell´aggiornamento 2007 ne viene fuori è un quadro della situazione decisamente peggiore. Oltre il 40 per cento delle patologie causate da fattori ambientali colpisce bambini di età inferiore ai 5 anni. I bambini sono particolarmente vulnerabili allâinquinamento ambientale, in parte perché la loro esposizione precoce a determinati fattori può avere ripercussioni anche a lungo termine, in parte perché in proporzione al loro peso corporeo i bambini respirano, bevono e mangiano più degli adulti, con una conseguente maggiore assimilazione delle sostanze potenzialmente tossiche. âInnanzitutto câè unâenorme differenza â commenta Giorgio Tamburlini, che ha partecipato alla stesura del rapporto – da un Paese allâaltro dâEuropa per quelli che sono i pericoli a carico dei bambini. Nel rapporto abbiamo sintetizzato questo concetto parlando di âingiustizia ambientaleâ, individuando tre fattori preponderanti che possono creare situazioni di rischio. Innanzitutto câè il fattore locale, le singole città, una determinata zona del territorio; anche in spazi limitati si possono avere delle differenze notevoli da questo punto di vista. Un altro fattore da tenere in considerazione è poi la vicinanza agli scarichi di rifiuti tossici, un problema maggiormente sentito nei paesi più poveri ormai destinati ad essere la discarica dei paesi più ricchi. Ma il fattore da tenere in maggiore considerazione è lâaccumulo di inquinamento. Stiamo ormai accantonando delle riserve di inquinamento di varia natura che necessariamente penalizzeranno gli adulti di domani (mentre quelli di oggi si ammalano sempre maggiore numero, ndr). La loro esposizione a certi fattori è notevolmente più rilevante di quella delle generazioni precedenti. Questo avrà necessariamente una ripercussione negativa sulla loro vita futuraâ. Oggi i bambini sono sottoposti al rischio dellâesposizione di più di 15 mila sostanze chimiche sintetiche, nella maggioranza dei casi create negli ultimi 50 anni. Oltre ad una serie di agenti fisici, come lâinquinamento dellâaria, il traffico, la contaminazione di acqua e cibo, dei giocattoli, le radiazioni. Una vera e propria giungla di insidie che non sempre è tenuta in dovuta considerazione, anzi ignorata decisamente a quanto é dato vedere globalmente in Italia. âTra i fattori emergenti metterei al primo posto il piombo e gli effetti che la concentrazione troppo alta di questa sostanza può avere sullâintelligenza del bambino, effetti che possono diventare cronici se il bambino viene sovraesposto nei primi anni di vita â continua cautamente il dottor Tamburlini – Anche i casi di bronchiti e di asma in aumento rappresentano un rischio aggiuntivo. E questi sono fattori di rischio di cui conosciamo la pericolosità. Ci sono poi casi di incertezza. Qualche tempo fa uno studio effettuato su alcuni grandi mammiferi esposti ad inquinanti per lungo tempo evidenziò la maggiore incidenza di malformazioni e la diminuita fertilità. Soprattutto questâultimo problema è molto sentito anche da noi ed è in parte dovuto al fatto che il numero e la carica degli spermatozoi è diminuito. Questo può essere dovuto agli inquinanti, anche se non sono state stabilite relazioni scientificamente certe ( La precedente parte, adattata enotevolmente ampliata dall´Autore, é tratta da AAM Terra Nuova) Test e limiti delle sostanze chimiche sono sicuri? Un importante studio 2006 dell´Universitá di Harvard pubblicato sulla rivista Lancet denunciava in modo molto piú chiaro gli effetti tossici sui bambini come per la popolazione adulta: 278 sostanze chimiche sono considerate essere neuro-tossiche dal (U.S.) National Institute of Occupational Safety and Health..Molte di queste di uso comune e la metá ad alti volumi di produzione industriale (HPV). Almeno 5,000 sostanze chimiche a livello mondiale sono prodotte in volumi superiori a 1,000,000 di pound (453,592Kg) all´anno.  20 in particolare sono nei primi 50 posti della lista dei composti trovati nei rifiuti chimici industriali rilasciati nell´ambiente. A causa della loro importanza nella produzione chimica industriale, esse sono possono essere causa di esposizioni sul lavoro, cos´´i come esposizioni attraverso i prodotti di consumo. Nuovi metodi di indagine scientifica per la neurotossicitá sono disponibili, inclusi i test basati sulle “cell lines” e le culture di tessuto celebrale. Il rischio di sviluppo di danni neurotossici al cervello merita una attenzione nazionale e internazionale, e un piano di intervento deve essere attuato. I PCBs sono banditi ora, ma 21 sostanze chimiche ancora permesse sono nei primi 50  composti pericolosi dei rifiuti industriali, selezionati da (US) Agency for Toxic Substances and Disease Registry. Solo un piccolo numero delle 201 elencate nello studio Lancet sono incluse nel monitoraggio standard, quale ad esempio quello dell´(U.S.) Centers for Disease Control (il quale nel “National Report on Human Exposure to Environmental Chemicals” ha testato 148 sostanze chimiche negli umani). Tuttavia il numero delle sostanze chimiche neurotossiche é molto piú grnade, come evidenziato nei test tossicologici. 20 anni orsono 750 sostanze avevano mostrato effetti neurotossici sugli animali. Oggi, si crede che siano oltre 1,000 tali sostanze chimiche. Non c´é una stima attendibile attualmente. Nel 1998 l´EPA (US Environmental Protection Agengy) aveva trovato che una completa informazione di base tossicologica era disponibile solo per il 7% delle sostanze HPV. L´informazione incompleta e relative incertezze possono facilmente portare a sottostimare la pandemia della neurotossicitá. Tra le 80,000 e 100,000 sostanze chimiche sono impiegate nel mondo, un numero significativo deve essere sospettato (almeno 1/4) di essere in grado di danneggiare il cervello umano, in particolare durante l´etá dello sviluppo. Dal correllato  comunicato della Harvard School of Public Health troviamo quindi le conclusioni: Esposizioni fetali e nella prima infanzia alle sostanze chimiche industriali disperse nell´ambiente possono danneggiare lo sviluppo del cervello e possono portare a disordini neurocomportamentali (NDDs) – autismo, ADHD, e ritardo mentale. Il cervello umano é un organo prezioso e vulnerabile. Poiché la funzionalitá ottimale dipende dalla sua integritá, spesso un limitato danno puó avere serie conseguenze (Philippe Grandjean, Professore alla Harvard School of Public Health, autore principale). Uno ogni sei bambini ha una disabilitá nello sviluppo che di solito coinvolge il sistema nervoso. Trattare le NDDs é difficile e costoso, sia per le famiglie che per la societá. La Ricerca ha dimostrato che tossici ambientali, quali il piombo o il mercurio, a bassi livelli di esposizione possono avere effetti visibili sub-clinici, ma spesso effetti avversi importanti, come una diminuita intelligenza o cambiamenti nel comportamento Le sostanze chimiche industriali sono responsabili per quello che gli autori chiamano la pandemia silente che ha causato danneggiamento nello sviluppo cerebrale in milioni di bambini in tutto il mondo. Essa é silente perché gli effetti sub-clinici delle singole sostanze tossiche non sono riportati nelle statistiche sanitarie ufficiali. Ipoteticamente tutti i bambini nati nei Paesi industrializzati tra il 1960 e il 1980 furono esposti al tetraetile di piombo dalle benzine, il quale ha ridotto il punteggio di IQ (test di intelligenza, ndr) da 130 a 70. E´stimato un costo economico annuale di 43 milioni di dollari nei soli Stati Uniti per il piombo e 8,7 milioni per il metilmercurio per i danni ai bambini. Altre pericolose conseguenze per l´esposizine al mercurio includono diminuita curva dell´attenzione, rallentata coordinazione motoria, aumentata aggressivitá, per cui si possono avere problemi a scuola e dimuita produttivitá economica negli adulti. E le conseguenze della esposizione neurotossica nell´infanzia piú tardi nella vita include il rischio della malattia di Parkinson e altre malattie neurodegenerative (Philip J. Landrigan, Professore al Mount Sinai School of Medicine, coautore). Meno della metá delle migliaia di sostanze chimiche correntemente usate in commercio sono state testate per la tosicitá acuta. L´accesso ai dati possono inoltre essere negati poiché le industrie temono la diffusione di informazioni concernenti i diritti di proprietá. Ancora, gli attuali test sulla tossicitá raramente includono le funzioni neurocomportamentali. Dobbiamo proteggere il cervello dei giovani come obiettivo  della protezione della salute pubblica. Continua nella seconda parte… Filed under: EI Malattia Ambientale di Rocco 6 Comments » Perchè “Lettere dalla Germania” Husum – Nordfriesland – Schleswig-Holstein à doveroso iniziare il primo post con qualche spiegazione rispetto al titolo dato a questo Blog. Il nome nasce dal fatto che mi trovo in Germania da profugo ambientale e sanitario praticamente da 3 anni, a causa della mia malattia (v. la mia storia). Quindi… Lettere dalla Germania. Parafrasando anche le infinite Lettere dal Fronte. In effetti la mia vita è costantemente al limite grazie alla negligenza dello Stato Italiano. “Quasi” essere al Fronte dopo centinaia di crisi allergiche di cui almeno 30 volte sul filo del trapasso senza ritorno. Sono stato in Bosnia durante la guerra alcune volte, il parallelo è un po´ forzato, me ne servo per dare una dimensione della mia condizione. Mentre le Lettere dalla Germania dai campi di concentramento, di Engels, e altri, di ben altra elevatura culturale, sono altra cosa. Immagino che in Reti Glocali gradissero maggiormente una serie documentata di articoli sulle malattie ambientali in un blog della serie MCS & Co. Ce ne sarà qualcuno, raramente., come il primo articolo pubblicato. Una parte di quanto ho scritto sul tema si può vedere alla sezione NOTIZIE del sito www.cnr-mcs.it. Il resto è rintracciabile sul web cercando il mio nome completo (una buona parte non più causa cancellazioni non casuali o limitazioni attuali di Google). Ho scelto in definitiva un approccio diverso, partendo dalla semplicità e banalità della vita quotidiana tedesca. Osservata, quando le energie e gli impegni di mera sopravvivenza me lo permettono, con gli occhi di un italiano che si é domandato sempre nella vita: perché dobbiamo sempre andare contro il buon senso adottando soluzioni ai problemi, costose e per finzione controcorrente, passando pure per ingegnosi ai nostri stessi occhi? La perdita quasi completa del sentimento di comunità, unitamente ai valori di base popolari e al funzionamento degli “ingranaggi” della società, sono la causa di tutti i mali italiani. Il mio piccolo contributo parte da questa considerazione. Lettere dalla Germania (Ldg) e Reti Glocali (RG) Come si inserisce questo blog con il gli obiettivi di Reti Glocali? Difficile dirlo in quattro parole. All´inizio erano un po´ scettici i “liguri” di RG ma dopo i primi articoli spero di averli convinti dell´utilitá del mio progetto. La cosa buffa è che non avevo avuto tempo ed energie per leggere le linee guida e guardondole oggi, dopo un mese dai primi articoli scritti, ho trovato diverse affinitá elettive. Riassumiamo i punti salienti del Progetto RG con i miei commenti: RG eâ una piattaforma di Social Blog orientata alla creazione di reti di relazioni tra i soggetti coinvolti ed alla valorizzazione dei prodotti e del territorio Ligure. Insomma io che cosa ci faccio qui? Sono Romagnolo, emigrato ambientale (temporaneo) in Germania e in Liguria ci sono stato solo tre volte nella mia vita. L´idea RG e Nuovo Ecosistema avrei voluto realizzarle con altri miei conterranei 10 anni orsono. Quindi sono dovuto emigrare anche in questo ambito informatico. Per ora sono il loro Agente all´Avana, se sopravviveró faremo qualcosa assieme di meno palliativamente digitale. Ad ogni modo LdG tratterà tutti i temi sostenuti da Reti Glocali con le mie osservazioni. Credo sarà utile un punto di vista “esterno” auspicando che vi sia una accurata selezione dei membri, per onestà e lealtà, per Reti Glocali e Nuovo Ecosistema.Quando si cresce arrivano opportunisti e gli infiltrati per smontare quanto costruito faticosamente pezzo a pezzo. Creando reti di relazioni ârealiâ tra le persone. Sempre pensato e sempre portato avanti, ho dato 10 gli altri hanno preso senza neanche un grazie talvolta. E la mutua assitenza di comunità va a farsi friggere con l´intera economia. In questosenso spero che chi ha più risorse (tempo in primo luogo) possa dirottarle a chi più in difficoltá in RG. Senza questa mutua assistenza (e protezione reciproca) RG potrebbe diventare come tante realtà dalle quali siamo fuggiti a suo tempo. Favorire la nascita di un nuovo modello commerciale il cui obiettivo sia il bene comune invece del profitto. Sono 20 anni che lo attuo, ma i compagni di strada alla fine hanno pensato solo al profitto e mi sono trovato solo, ora anche malato grave. Credo sia giusto parlare di giusto profitto rapportato al bene /servizio reso. La Natura non regala nulla ed é una legge fondamentale della vita. Gli umani hanno il potere di essere più solidali del mondo animale, quando serve e non per sentirsi “buoni”, ma sembrano averlo dimenticato in Italia. Il centro dello sviluppo invece di quello della crescita del Pil e del mercato. Specificherei in termini precisi il concetto di sviluppo. Le nuove generazioni devono trovare un territorio preservato (vista come è degradata l´Italia, recuperato), con aree naturali per i nostri compagni di viaggio animali (abbiamo gli stessi diritti sulla navicella Gaia). La popolazione deve adattarsi al territorio e non il contrario, per mantenere le risorse per tutte le generazioni a venire. Diffondere idee e contenuti per una coscienza collettiva. Anche su questo sempre pensato e agito. Tuttavia idee e contenuti devo trovare nel breve periodo almeno piccole applicazioni quindi reti di relazioni/scambio/consulenze concrete, vere. Favorire l´adozione di buone pratiche “condivise”. E`uno degli obiettivi primari di questo Blog. Contenuti originali Come ha egregiamente esplicitato Enrico Aletto nella sua presentazione il panorama blog italiano è un copia/incolla generalizzato con (aggiunta personale) alcuni “guru” telecomandati dall´estero per un imminente cambio di potere gattopardesco. Creare contenuti originali ti mette a nudo davanti alle critiche, ti costringe a relazionarti, e costa fatica. Caratteristiche che gli italiani dalla “pappa pronta” non amano in genere. Cosí, anche per questo siamo al punto della storia italiana che tutti conosciamo. Ci sono le eccezioni ma non fanno la storia di un Paese. Con qualche eroe non si vince una guerra. Lettere dalla Germania avrá immagini originali dell´autore/i. in alcuni casi sarà un fotos-servizio. Le immagini, se non usate strumentalmente, sono un veicolo di informazioni molto utile,. Tuttavia il primato deve restare alla parola scritta, meglio ancora se su carta, ma anche la comunicazione orale. Internet, è già ora quello che ha rappresentato la TV negli ultimi 40 anni, un veicolo di orientamento e controllo delle masse. Una caratteristica dei blog è di proporre foto da banche dati o rubate ai leggittimi autori. Un´altra cosa che ho sempre non digerito e che mi ha portato a non aprire mai un blog. Preferisco una non perfetta immagine catturata dall´autore piuttosto che una patinata, graficamente ineccepibile, ma senza anima. I contenuti saranno originali, alcuni banali ad una prima lettura forse, ma veri. I collegamenti esterni saranno rari e motivati per completare l´articolo. In alcuni casi saranno proposti contenuti guida di autori/pensatori per la loro importanza perseguendo gli obiettivi comuni di Reti Glocali che si intrecciano con i principi personali che ho portato avanti nella mia evoluzione. Ho subito pensato fin dalla sua ideazione di aprire questo Blog a contributi esterni. Spero che presto avremo una vera e propria redazione dall´Italia e sopratutto dall´estero. Prima tutto servirebbe un collaboratore per compensare la mia forzata inattivitá causata dalle mie condizioni sociali e di salute: trattamento immagini, correzione testi e altre cose semplici del genere per un massimo di una ora a settimana. Conferenze originali A tempo debito, fatto salvo i problemi di soppravvivenza quotidiana, sarò disponibile a comunicare dal vivo in videoconferenza (serve un computer, linea ADSL, proiettore digitale) i contenuti di Lettere dalla Germania. Avrei giusto un po´di cosette da raccontare che non sempre posso scrivere. Il male dell´Italia Le ovvie spiegazioni dei mali tutti italiani, ereditati da reggenti pavidi e vigliacchi (tradimmo per ben due volte con gli stessi Paesi alleanze militari, qui in Germania se lo ricordano ancora), che ho scoperto nel corso della vita sulla realtà del mio Paese, le conosciamo tutti: corruzione dilagante, mancanza di una cultura di base e di un orgoglio di comunità diffuso, qualunquismo, non ammettere un errore senza porvi rimedio se non con una scusa o una giustificazione fasulla, e via dicendo. Non è mia intenzione fare un tribunale sull´Italia da questo Blog. Semmai è vero il contrario, ma in Italia se poni domande e avanzi soluzioni passi solo da rompicoglioni (passatemi il francesismo romagnolo). Mi sovviene una trascrizione che feci di una intervista a Falco Accame. Una persona eccezionale tutta d´un pezzo che conobbi nel 2004 sul fronte CNR-MCS e Sindrome dei Balcani. Falco Accame, Presidente ANAVAFAF, parlando sulle responsabilità dei vertici militari italiani, per il mancato uso delle protezioni dei militari impegnati nelle zone bombardate con proiettili allâUranio Impoverito, sulle quali non verrà mai fatta luce poiché fa parte della storia nazionale il non accertarle: ââ¦i politici di oggi diciamo si sono resi conto che lâItalia è questa, con Francia o Spagna purché sé magna! Eâ triste, è così però⦠noi abbiamo questa tradizione, quindi la tradizione di noncuranza, così, di non partecipazione, di non sentirsi responsabili, ⦠una tradizione che viene purtroppo dalla religione cattolica, insomma andiamo nel fondo delle questioni⦠Una democrazia si regge sulla religione protestante, sulla religione luterana, cioè sulla responsabilità individuale. La religione cattolica ci insegna che con due pater nostri e tre ave maria tutto è passato, si ricomincia come prima e quindi la gente non si sente responsabile⦠Eâ un Paese della deresponsabilizzazione totale, quindi non è colpa mia, è colpa sua⦠il generale, va a finire che la colpa è del piantone⦠E questa è lâItalia, purtroppo noi⦠questa è la minestra come si dice. Certo a volte ci si resta male però con questo dobbiamo convivere, questa è lâItalia, e dobbiamo ringraziare se in circostanze come questa, nonostante la mentalità che Francia o Spagna purché sé magna, si trovano delle famiglie⦠che nonostante tutto partecipano e cercano di fare qualche cosa circondate più o meno da una indifferenza⦠totale. E quindi bisogna consolarsi con qualche dâuno che ha questo senso del dovere e di sentirsi cittadino e non suddito. Perché questa poi è lâItalia. In Italia sono sudditi e non cittadini.â A parte queste motivazioni che tutti conosciamo, e la maggior parte finge di ignorare, ho maturato nel tempo la convinzione che, ad esempio le buone maniere, in Italia sono una questione di apparenza quando non devi fregare immediatamente qualcuno. Così per tutta una serie di sane consuetudini che facevano parte del bagaglio culturale popolare sono state inquadrati negli “usi e costumi” svuotandole del loro significato originario. Sulla mia pelle ho vissuto la distruzione culturale del buon senso contadino a partire dalle scuole medie. Necessitava essere moderni e cementificatori per sentirsi nel “progresso”. Buone abitudini Parlando solo dell´atto quotidiano di salutarsi. I primi tempi qui in Germania ero imbarazzatissimo. Domiciliavo in un piccolo paesino nel Nord Hessen, tutti mi salutavano con “Hallo!” pur non conoscendomi, (credo si traduca Salve”), bambini, donne, uomini, anziani. Persino quando ci si incrociava camminando su fronti opposti della carreggiata! Lo ammetto ci ho messo un po´ ad essere pronto a replicare e capire che non era un gesto cortese ma una base della civiltà in una comunità. Una serie infinita di figuracce per la lentezza nel rispondere, dati anche i miei problemi di salute, mi ha fatto da corso accelerato. In città non vale questa regola del saluto tra “sconosciuti” ma negli oltre 100,000 paesini della Germania si. Attenzione però quando ci si sposta al Nord sopra Hamburg diventa “Moin Moin” (intraducibile, sembra il verso delle foche, dalla Danimarca in origine), mentre in Schwaben-Bayern diranno “Grüà Gott” (Saluto a Dio). Modi di salutare diversi per Lander che vai. Collante basilare di un vivere civile. Un po´ come la birra, diversa ogni Landkreis (circondari rurali dei Regierungsbezirken, i Kreis sono equivalenti alle nostre Province, qui funzionano e nessuno pensa di cancellarli). Sfortuna vuole che, con i danni epatici e allergia al glutine, non ho potuto assaggiarne nessuna delle gustosissime birre locali. Qui ho toccato con mano un minimo di coerenza amministrativa e sociale che provo a tradurre in qualche immagine di seguito. Come dice Christian, giovane agricolture Bioland in Schelewig-Holstein, “vediamo almeno dove finiscono i soldi delle nostre tasse: asili, scuole, ospedali, strade sicure e senza una buca…” Bambini I bambini, futuro di ciascuna generazione, sono qui protetti (ma non viziati) realmente in tutti gli aspetti e casomai , ne sparisce uno, rivoltano la Germania come un calzino mentre in Italia arrestano i genitori. Cerco di rendere l´idea con qualche immagine prelevata dal web in attesa di completare una galleria ad hoc. Vorsicht Kinder! Attenzione Bambini! Praticamente in prossimità di ogni area di gioco (ne stimo almeno 500,000 in tutta la Germania) e all´ingresso del più minuscolo villaggio, si trova uno di questi cartelli Questo segnale assolutamente Wunderbar lo vendono a 49⬠da Hood.de Un po´ stile Germania Est. Molto diffuso. Bambini, Rallentare. Un classico. Di questi pupazzetti a due dimensioni, a grandezza naturale in legno, ce ne sono assai, posti all´ingresso dei citati minuscoli paesini. Fabbricati in proprio dai bambini a scuola. Geniale e Educativo. Solo vivendo qui da qualche tempo, che non sia una vacanza breve, ho avuto modi cogliere (e ahinoi, confrontare) quei dettagli che rendono una societá minimamente sana e degna. Progetto di Lettere dalla Germania Il mio progetto prevede l´acquisto di una macchina digitale economica, un abbonamento mobile (non ho quello DSL), un laptop economico ma veloce (sempreché i lettori facciano donazioni, vedi in fondo). Vorrei immortalare quanto voglio raccontare dall´estremo Nord dove mi trovo ora (che i tedeschi intendono per giù) fino al Süd Bayern (che chiamano su). Il confronto con quanto vedró nel mio prossimo viaggio in Italia sará istruttivo… o distruttivo per chi si è adagiato. Fate voi. Non mancheranno incursioni nella mia sfera privata tanto per non annoiarsi con testimonianze personali, vissuti nella mia quotidianea un “po´” sul disperato. Ricordo che il Blog è aperto a interventi di altri che vogliano aggiungere le loro impressioni e testimonianze sul “campo”. Più o meno sono sempre in queste condizioni a scrivere. Il laptop é un IBM ThinkPad 600. Funziona per miracolo tuttavia mi sta uccidendo per i tempi lunghi di metabolizzazione dati. Dimenticavo. Ho una buona dose di elettrosensibilità residua. All´inizio fui costretto a sospendere per due anni l´uso del computer, ora ripreso grazie a quel poco di terapie cominciate al mio arrivo in Germania, ma con aggravemento della salute residua. Il contributo modesto di alcuni collaboratori potrebbe aiutarmi a contenere questi danni multisistemici in corso. Errori ed omissioni Incontrerete nei miei articoli fastidiosi errori a causa di vari motivi. Prima di tutto scrivo con tastiera tedesca che contempla la à (scharfes S), e gli insidiosissimi umlaut (ü,ö,ä), ma non le nostre vocali accentate che sono costretto a comporre in una sequenza di tasti. Spero mi perdonerete quindi errori di accenti cosí come gli errori ortografici, sintattici, e grammaticali. Le ripetizioni, in particolare si sprecano per memoria a breve fallace. Scrivo in condizioni non proprio standard e agevoli, tipo avere un luogo fisso e tutte le proprie cose in un posto unico, per cui tra maggiore intossicazione, fatiche per la incombenze quotidiane superiori alle mie già scarse forze, i risultati non saranno ottimali come io stesso vorrei. Dipende da quello che rende in output il mio cervello, in input i miei catarattici e quasi dislessici occhi, la mia coordinazione motoria sregolata alla tastiera. La mia memoria on/off, sopratutto quella a breve termine, mi porta a correzzioni e integrazioni successive agli articoli. Un consiglio, leggeteli dopo qualche giorno dalla pubblicazione naturalmente se il titolo o l´immagine ha stimolato il vostro interesse. In aggiunta alle limitate abilitá (giuro, scrivevo meglio in passato) mi trovo a parlare quotidianamente un sufficiente italiano, “Eine katastrophic Deutsch” e “a little bit English” (con influenze bosniache); insomma, faccio dei pastrocchi linguistici ogni tanto da sotterrarsi. Il danneggiamento celebrale di questi anni gioca la sua parte importante in tutto questo. Come disse all´inviata di Report il “mitico” Walter, (molto romagnolo ma in Germania lo chiamerebbero forse un poco Dumm) Assessore ai Lavori Pubblici, di Cesenatico: “Eehhh… bisogna accontentarsi” Una figuraccia transnazionale! Tanto in Italia se le spari grosse o manchi alle tue responsabilitá, di cittadino o amministratore che sia, ti danno pure del simpatico. Zeliglandia! E tutti a ridere… Quindi accontentatevi di quello che passa il convento (Ich) di questo Blog, ma non risparmiate suggerimenti, critiche e correzioni. Aiuti redazionali e contributi esterni sono sempre graditi per sanare anche queste lacune personali. Vielen Danke! Cercasi traduttore italiano-tedesco per replica in lingua madre locale e collaboratore per elaborazione immagini. Non so quanto riuscirò a scrivere non riesco a badare neanche a me stesso causa la mia disabilità e problemi di sopravvivenza, non di meno economici. Il mio vecchio laptop é lento come una lumaca mentre le risorse non mi permettono di avere un abbonamento mobile. Confido in donazioni occasionali dei lettori per ovviare a questi insignificanti dettagli (v. in fondo a La mia Storia) Ecco, il computer si é bloccato di nuovo… Guten Nacht RIFERIMENTI: Falco Accame Intervista a Arcoiris TV . Manifestazione delle associazioni e dei familiari dei militari morti per Uranio Impoverito in Somalia, Iraq, Bosnia e Kosovo, davanti al Parlamento. Roma 22 settembre 2004 Immagini: cliccare sulle stesse per vedere riferimenti e autore Filed under: Lettere dalla Germania Blog di Rocco 3 Comments »  

 

 

links