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in evidence: Crea sito // =6&&document.compatMode!='CSS1Compat')) { this.iframe.style.width = document.body.clientWidth+'px'; this.crea.style.left=(document.body.clientWidth-101)+'px'; if(--this.count>0)setTimeout('AVToolbar.resize()',250); return } else if (this.msie==6) w = document.documentElement.clientWidth-1; else w = document.documentElement.clientWidth; } else { for(s in this.s)w+=this.style(this.b,this.s[s]); } if(this.lw!=w) { this.iframe.style.left=(-this.style(this.b,'borderLeftWidth')-this.style(this.b,'marginLeft'))+'px'; this.crea.style.right=(-this.style(this.b,'borderRightWidth')-this.style(this.b,'marginRight'))+'px'; this.iframe.style.width=w+'px'; this.lw=w; } if(--this.count>0)setTimeout('AVToolbar.resize()',250); }, style: function(el,pr,m) { // Passare le proprieta` CSS col nome javascript-like (es. marginLeft) var v; if(!el)return 0; if (document.defaultView&&document.defaultView.getComputedStyle)v=document.defaultView.getComputedStyle(el,null)[pr]; else if(el.currentStyle)v=el.currentStyle[pr]; else v=el.style[pr]; return(m?v:this.parse(v)); }, init: function() { this.crea=document.getElementById('av_toolbar_regdiv'); if((window.parent!=window&&typeof(av_toolbar_force)=='undefined'&&window.name!='XYZZY2')||typeof(av_toolbar_off)!='undefined'){this.crea.style.display='none';return} var b,c=0,i,my,u,p; this.b=document.getElementsByTagName('body')[0]; if (i=navigator.userAgent.match(/MSIE (\d+)/))this.msie=i[1]; if (this.msie&&document.compatMode!='CSS1Compat') { document.write(''); this.crea.style.top=my=0; } else { this.b.style.position='relative'; this.b.style.paddingTop=(this.style(this.b,'marginTop')+this.style(this.b,'paddingTop'))+'px'; this.b.style.marginTop='32px'; var bpym, bpyv, bpy; if (this.msie) { bpy=this.style(this.b,'backgroundPositionY',true); if(bpy&&(bpyv=bpy.match(/^(\d+)px$/))&&(bpyv[1]==0))this.b.style.backgroundPositionY=(parseInt(bpyv[1])+32)+'px'; } else if (navigator.userAgent.search(/Firefox/)>=0) { bpy=this.style(this.b,'backgroundPosition',true); if(bpy&&(bpym=bpy.match(/^([\w%]+) ([\w%]+)$/))&&(bpyv=bpym[2].match(/^(\d+)(px|%)$/))&&(bpyv[1]==0))this.b.style.backgroundPosition=bpym[1]+' '+(parseInt(bpyv[1])+32)+'px'; } this.b.style.paddingLeft=(this.style(this.b,'marginLeft')+this.style(this.b,'paddingLeft'))+'px'; this.b.style.paddingRight=(this.style(this.b,'marginRight')+this.style(this.b,'paddingRight'))+'px'; this.b.style.marginLeft=this.b.style.marginRight=0; if (navigator.userAgent.search(/Opera/)>-1&&document.compatMode!='CSS1Compat')my=this.crea.style.top='-32px'; else my=this.crea.style.top=(-this.style(this.b,'borderTopWidth')-32)+'px'; } if (u=document.location.host.match(/([a-zA-Z0-9]+)\.altervista\.org$/)){ u=u[1]; for(i=0;i .: Informatica – Now You Know :. Assistenza Tecnica Informatica – Roberto Maiorca Home Chi sono Licenza Forum Linux Day 2008 Pubblicità psyBNC Hosting dic 30 Windows 7 Peccati: Le motivazioni contro Microsoft ed il software proprietario Microsoft Nessun Commento » La nuova versione del sistema operativo Microsoft, Windows 7, ha lo stesso problema che Vista, XP e tutte le versioni precedenti hanno avuto: è software proprietario. Gli utenti non hanno il permesso di condividere, modificare o esaminare come funzioni internamente il software Windows. Il fatto che Windows 7 sia proprietario significa che Microsoft impone il proprio controllo legale sugli utenti attraverso una combinazione di copyright, contratti e brevetti. Microsoft utilizza questo potere per abusare degli utenti dei computer. Su windows7sins.org, la Free Software Foundation elenca sette esempi di abusi commessi da Microsoft. 1. Avvelenamento dell’Istruzione: Oggi, a gran parte dei bambini la cui educazione comprende l’uso dei computer, vengono insegnati solo i prodotti di una azienda: Microsoft. Microsoft spende ingenti capitali in marketing ed azioni dirette ad ottenere il supporto degli organismi che si occupano di istruzione. Nell’istruzione si dovrebbero utilizzare le possibilità offerte dai computer come strumento di libertà e miglioramento personale, non un luogo dove un’azienda può creare il proprio monopolio. 2. Invasione della Privacy: Microsoft usa software con nomi ingannevoli, tipo Windows Genuine Advantage, per inspezionare il contenuto sugli hard disk degli utenti. Nella licenza d’uso che gli utenti devono accettare prima di usare Windows avverte che Microsoft otterrà il diritto di fare ciò senza ulteriori notifiche. 3. Comportamento monopolistico: Praticamente tutti i computer acquistati hanno Windows pre-installato, ma non per scelta. Microsoft detta i requisiti ai produttori hardware che non offriranno PC senza Windows installato, nonostante molte persone chiedano ciò. Persino i computer disponibili con altri sistemi operativi, come GNU/Linux, spesso avevano Windows installato per primo. 4. Lock-in: Microsoft tenta con regolarità di forzare i propri utenti all’aggiornamento: togliendo il supporto alle vecchie versioni di Windows ed Office e inflazionando i requisiti hardware. Per molte persone, questo significa dover buttar via computer funzionanti solo perchè non soddisfano i requisiti non necessari delle nuove versioni di Windows. 5. Abuso degli Standard: Microsoft ha cercato di bloccare la standardizzazione libera dei formati per documenti, in quanto standard come OpenDocument minaccerebbero il controllo che possiedono sugli utenti tramite i formati Word proprietari. Si sono impegnati in comportamenti vili, inclusa la corruzione di funzionari, nel tentativo di fermare questi sforzi. 6. Attuazione del Digital Restrictions Management (DRM): Con Windows Media Player, Microsoft lavora in accordo con le grosse aziende mediatiche per inserire limiti alla copia e riproduzione di formati multimediali nei loro sistemi operativi. Per esempio, su richiesta di NBC, Microsoft è stata in grado di impedire agli utenti Windows di registrare show televisivi di cui avrebbero avuto diritto legale a registrare. 7. Minaccia alla Sicurezza degli Utenti: Windows ha una lunga storia di vulnerabilità di sicurezza che hanno permesso la diffusione di virus e che utenti remoti abbiano preso il controllo dei computer della gente per utilizzarli come botnet per l’invio di spam. Dato che il software è segreto, tutti gli utenti dipendono solo da Microsoft per la risoluzione di questi problemi. Ma Microsoft ha cari i propri interessi di sicurezza, non quelli dei suoi utenti. Puoi aiutare! I sistemi operativi basati sul software libero, come GNU/Linux, possono fare le stesse cose di Windows ma incoraggiano gli utenti a condividere, modificare e studiare il software quanto vogliano. Ciò rende l’utilizzo dei sistemi operativi basati sul software libero il modo migliore per sfuggire a Microsoft e evitare di essere vittima di questi sette peccati. I Software e i computers avranno sempre problemi ma, usando il software libero, gli utenti e le loro comunità hanno la capacità di risolvere i problemi da soli e tra loro. Leggi il resto dell'articolo..Termini legati all'articolo: Scritto da Roberto Maiorca ott 24 Facebook e i furti di identità Sicurezza Nessun Commento » In Australia ha avuto luogo un importante incontro di esperti internazionali che hanno preso in considerazione la questione del furto dâidentità legato allo sviluppo delle tecnologie innovative. Nel corso del meeting sono emersi dati significativi, che puntano il dito in particolare contro Facebook. Il popolare social network sarebbe infatti un vero e proprio spazio che consentirebbe ai truffatori di ricavare informazioni utili per il furto di identità . Il nome, la data di nascita e altre informazioni che apparentemente sembrano non suscettibili ad alcun rischio, avvertono gli esperti, si prestano molto bene ad essere utilizzate per creare falsi profili. Questi ultimi vengono poi usati per procedere ad azioni illecite, comprese quelle che vengono compiute ai danni del conto corrente di ignari utenti. La quantità di dati che i malintenzionati possono ricavare dai social network desta una certa preoccupazione, ha dichiarato Ian Stewart, commissario per le operazioni speciali della polizia del Queensland. Allâincontro nella Gold Coast in Australia ha preso parte anche la polizia della Romania. à proprio la Romania che costituirebbe una sorta di base internazionale per lo skimming, sistema di clonazioni delle carte di credito, che tra lâaltro è ritenuto in forte aumento. Leggi il resto dell'articolo..Termini legati all'articolo: Scritto da Roberto Maiorca giu 24 Pericolosa falla XSS su www.emilbanca.it Scoperte Mie 2 Commenti » Un risalve a tutti. E’ da tempo che non pubblico articoli a causa degli orari di lavoro e di altri svariati impegni. Sono lieto nuovamente di pubblicare una scoperta che coinvolge la sicurezza di una nota banca. Si tratta ancora di una falla di tipo XSS ossia una tecnica di attacco che forza un sito web a ripetere codice eseguibile aggiuntivo caricato in un browser da un qualsiasi utente. Questo codice è solitamente scritto in HTML/Javascript ma può anche estendersi a VBScript, ActiveX, Java, Flash e qualsiasi tecnologia supportata dai browser. Quando un utente malintenzionato esegue il proprio codice sul browser, il codice sarà eseguito nel security-context (o zona) relativo allâhosting del sito web. Con questo livello di privilegio, il codice ha la capacità di leggere, modificare e trasmettere eventuali dati sensibili accessibili dal browser. Un utente vulnerabile a XSS potrebbe trovarsi il suo conto rubato (furto di cookie), il suo browser potrebbe essere reindirizzato altrove o eventualmente avere una frode dei propri dati attraverso il sito web che sta visitando. Essenzialmente,un attacco XSS compromette la âfiduciaâ tra un utente ed il sito web in questione. La situazione è molto preoccupante se questa fattispecie di vulnerabilità colpisce un sito bancario. Stabilito un contatto con il titolare di EmilBanca resto in attesa di una gentile risposta per l’eventuale correzione di questo pericolosissimo bug. (clicca sulla foto per ingrandire) Leggi il resto dell'articolo..Termini legati all'articolo: Scritto da Roberto Maiorca giu 17 Pericolosa vulnerabilità nelle DirectX di Microsoft Sicurezza Nessun Commento » Gli esperti di sicurezza di Microsoft stanno effettuando delle indagini su una vulnerabilità che interessa la tecnologia DirectX, utilizzata nei sistemi operativi dellâazienda di Redmond per migliorare la gestione dei software che utilizzano costantemente flussi audio e video. Da quanto è possibile leggere sul report diffuso dalla stessa società , questa falla è sfruttata da alcuni hacker che utilizzano del codice malevolo veicolandolo da remoto tramite dei video di QuickTime. La vulnerabilità agisce in particolare nel parser che gestisce i contenuti multimediali di QuickTime della tecnologia DirectShow di Microsoft, che nelle DirectX gestisce le fonti di acquisizione audio e video, la modifica dei contenuti e il rendering dei flussi multimediali. Il problema può causare danni molto gravi, perché permetterebbe a dei malintenzionati di eseguire da remoto codice malevolo con i diritti di amministrazione. Microsoft ha comunicato attraverso il suo advisory che sarebbe opportuno, anche se il problema non riguarda in modo specifico un software per la navigazione su internet, disabilitare eventuali plugin del browser per la riproduzione o la gestione di contenuti multimediali. Comunque sembra che non siano vulnerabili i sistemi Windows Vista e Server 2008, mentre sono sicuramente, da quello che risulta dalle prime indagini, in pericolo Windows 2000 Service Pack 4, Windows XP e Windows Server 2003. Si possono avere delle informazioni dettagliate su come risolvere il problema, in attesa di una patch di sicurezza che sarà diffusa da Microsoft, consultando il bollettino su TechNet Leggi il resto dell'articolo..Termini legati all'articolo: Scritto da Roberto Maiorca mag 17 Facebook: pericolo phishing dai domini con estensione .im Phishing Nessun Commento » Attenzione ad ogni singolo click sulle pagine di Facebook, un semplice test o la navigazione tra i profili degli amici potrebbero costare cari. Nelle ultime ore si sono moltiplicate le segnalazioni riguardanti link e applicazioni che puntano a domini con estensione.im (il primo identificato e già bloccato dai gestori del social network è stato Ponbon.im), potenzialmente in grado di corrompere un account e prenderne il possesso, al fine di estendere la minaccia a macchia dâolio. Un attacco singolare, ma a quanto pare molto efficace, che sfrutta le informazioni registrate nei cookie del proprio browser. Come sempre, per fronteggiare situazioni di questo tipo, il comportamento migliore è quello di evitare lâapertura di pagine o collegamenti sospetti, non fornire le informazioni relative ai propri dati dâaccesso a siti esterni a Facebook e tenere aggiornati il proprio browser, lâantivirus e il sistema operativo. Nel caso si notasse qualcosa di anomalo o si sospettasse di essere caduti nella trappola, è consigliato eliminare immediatamente i cookie e cambiare la propria password. Leggi il resto dell'articolo..Termini legati all'articolo: Scritto da Roberto Maiorca apr 28 Finjan: scoperta una botnet da 1,9 milioni di computer Sicurezza Nessun Commento » Finjan ha comunicato di aver scoperto una vastissima rete botnet composta da 1,9 milioni di computer sparsi in tutto il mondo, che comprende anche diverse macchine facenti parte delle reti del governo del Regno Unito e degli Stati Uniti. Lâintroduzione allâinterno di questa rete di computer avviene in modo del tutto simile a ciò che avviene sempre in questi casi. Si scarica un malware attraverso la visita ad alcuni siti Web. Il malware poi costringe lâutente a visitare una pagina infetta che permetterà il download e lâinstallazione del malware vero e proprio, che sarà la porta dâaccesso alla botnet. Attualmente si sa poco su quali istituzioni siano state colpite da questa pericolosa vicenda. Quel che è certo è che del gruppo fanno parte uffici e istituzioni di molti Paesi del mondo. Oltre agli USA e al Regno Unito infatti ci sarebbero macchine importanti situate in Canada, Francia e Germania. In ogni caso sembra chiaro che siano colpiti da questo pericolo 77 Stati, che sono stati tutti avvisati da Finjan. Le indagini intanto sono già iniziate e si cerca di trovare i colpevoli che gestiscono la botnet. Secondo Finjan si tratterebbe di sei persone residenti in Ucraina. Leggi il resto dell'articolo..Termini legati all'articolo: Scritto da Roberto Maiorca mar 23 F-Secure: i dati di una ricerca sulla sicurezza online Sicurezza Nessun Commento » F-Secure ha condotto recentemente una ricerca in diversi Paesi del mondo, rivolta a scoprire di quali aspetti si fidano i navigatori riguardo alle operazioni bancarie e alle transazioni effettuate completamente sulla rete. Sono emersi dati davvero interessanti, che riescono a far capire bene le differenze fra i vari Stati presi in esame e che fanno riflettere molto se rapportati alla crescente diffusione dei casi di truffe dovute a fenomeni di phishing su scala mondiale. Lo studio è stato condotto in Italia, Francia, Germania, Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, India e Hong Kong, attraverso unâintervista che ha visto impegnati circa 2000 navigatori in una fascia di età compresa tra i 20 e i 40 anni. La situazione italiana è molto particolare, dato che si evidenzia un netto miglioramento nella fiducia rivolta ai sistemi di conto corrente online. La gran parte degli intervistati è convinta di essere pienamente al sicuro da problemi di truffe online, perché ne è a conoscenza e presta molta attenzione. In opposizione a questi dati arrivano però quelli relativi allâutilizzo di carte di credito per fare acquisti su Internet. In questo caso la percentuale di chi si fida di questo sistema si abbassa di molto, rivelando unâinsicurezza e una vera e propria preoccupazione verso sistemi di acquisto di questo genere. Inutile dire che la maggior parte dei genitori intervistati (45%) si è ritenuta molto preoccupata per le navigazioni online dei propri figli, a causa dei rischi che potrebbero correre per la visione di contenuti poco appropriati alla loro età e per le conoscenze poco raccomandabili che potrebbero effettuare sulla rete. Leggi il resto dell'articolo..Termini legati all'articolo: Scritto da Roberto Maiorca gen 20 SMS Curse of Silence: il nuovo attacco agli smartphone Sicurezza Nessun Commento » Durante lâultima edizione del âChaos Communications Congressâ che si è svolta a Berlino, lâesperto di sicurezza Tobias Engel ha spiegato ai presenti di aver scoperto un nuovo tipo di attacco che colpisce gli smartphone con sistema operativo Symbian. La vulnerabilità è stata chiamata SMS Curse of Silence, perché agisce in un modo molto particolare, impedendo al telefono di ricevere messaggi di testo. Lâattacco infatti colpisce esclusivamente la funzione che gestisce gli short messages, a volte senza dare alcun segnale allâutente, a volte (specialmente nei modelli più recenti di smartphone) con qualche messaggio che avvisa di alcuni problemi di memoria. A questo proposito gli esperti della società di sicurezza F-Secure hanno diffuso una nota affermando che Lanciare questo genere di attacchi non richiede una particolare preparazione tecnica: proprio per questo esiste il rischio che aumentino a dismisura, diventando una vera e propria seccatura. Dal canto nostro, abbiamo già provveduto a fornire un aggiornamento di sicurezza ai nostri clienti di F-Secure Mobile Security. Lâattacco infatti avviene in maniera molto semplice. I dispositivi ricevono degli SMS che contengono del codice capace di disattivare le funzionalità di ricezione dei messaggini, non colpendo minimamente tutte le altre funzioni dello smartphone. Sarebbero esposti a questo fastidioso problema gli smartphone UIQ, 560 second edition feature pack 2 e 3, third edition e third edition pack 1. I modelli S60 third edition feature pack 2 e fifth edition sembrano invece non risentire del problema. Leggi il resto dell'articolo..Termini legati all'articolo: Scritto da Roberto Maiorca nov 11 Un Trojan sfrutta la vittoria di Obama Sicurezza Nessun Commento » … e la disfatta di McCain. Il giorno dopo l’elezione di Barack Obama a 44mo presidente degli Stati Uniti, è stata registrata la diffusione di un massiccio spam che tenta di indirizzare gli utenti verso un sito istituzionale americano (in realtà un falso) contenente il discorso di Obama a commento dei risultati elettorali. L’oggetto del messaggio di spam include una delle seguenti frasi: A new president, a new congress … Barack Obama wins Can Obama win popular vote but lose election? Did Obama Win Yet? Election 2008: Time lapse of U.S. counties Election Center 2008 – Election Results Election Night Results Fear of a Black President New president’s Obama win an Electoral College majority Obama win Defined by Race Obama win preferred in world poll Obama win sets stage for showdown Obama Wouldnt Be First Black President Obama’s Win Reshapes the Race Priorities for the New President Priorities for the New President – TIME The new President’s cabinet? USA Election 2008 Results Will American Voters Elect a Black President World Welcomes Obama’s Win E facendo clic sul link si apre un sito come questo:  Per visualizzare il discorso di Obama il sito chiede all’utente di scaricare il file “Adobe_flash9.exe” che si spaccia per un viewer Adobe Flash, ma che in realtà contiene un trojan keylogger. Il Trojan cattura quindi i tasti premuti dall’utente durante i vari log-in effettuati su Internet, e li invia a un computer corrispondente a un indirizzo IP ucraino, ovviamente con lo scopo di rubare password e altre informazioni preziose. Pochi giorni dopo un altro spam prende di mira i delusi repubblicani, insinuando il dubbio che Obama non sia stato eletto in maniera pulita, e che arriva in mailbox con uno dei seguenti oggetti: Barack Obama can lost presidents chair Barack Obama can lost President’s Chair Barack Obama in Danger – McCain will fight for president post Barack Obama president resignation – 23/7 News From Billy Mccain IMPEACH Barrack Obama | USA government news McCain Lawmakers Impeach Obama McCain Lawyers Want to Stop Obama McCain said today: ‘Impeach Obama’ McCain strike against Obama political way McCain vs Obama – There is a higher potential for confrontation between opposing political forces McCain want to stop Obama Moms who voted for Obama Obama faces impeachment Obama Impeachment Resources: McCain Look at the Impeachment Process Obama vs McCain ‘Political Strike’ May Undermine Labor Group Scandal: Obama Resignation Letter Scandal: Re-elections John McCain Will be a Dictator? Scandal: Re-elections John McCain will defeat Barack Obama Scandal: Re-elections McCain will win Scandal: Re-elections Obama: McCain Will Close With Attacks Scandal: Re-elections Why John McCain will keep fighting Scandal: Re-elections Why McCain Will Win The Impeachment of new president Obama Video: Obama post-resignation speech Why MccAin Want to Stop Obama From president vacancy? WScandal: Re-elections hich John McCain will show up to debate? Il link nel messaggio indirizza l’utente verso un sito che conterrebbe un intervento di McCain:  Anche qui la storia è la stessa: all’utente viene chiesto di scaricare un file per visualizzare correttamente il video, file che invece contiene un Trojan molto simile a quello precedente, che invia le informazioni rubate allo stesso computer in Ucraina. Il malware si nasconde nel computer con il nome \9129837.exe, e viene lanciato ogni volta che si avvia Internet Explorer. Leggi il resto dell'articolo..Termini legati all'articolo: Scritto da Roberto Maiorca ott 30 Un nuovo baco rischia di mettere Internet in ginocchio Sicurezza Nessun Commento » Un errore di progettazione del protocollo TCP potrebbe essere utilizzato per provocare attacchi di tipo âDenial Of Serviceâ su vasta scala. Il problema è stato reso noto di recente ma in realtà è stato scoperto circa due anni fa da due ricercatori della società svedese OutPost24. Allâepoca i due ricercatori preferirono non divulgare la notizia per avere il tempo di indagare e trovare unâeventuale soluzione. A detta di Robert Lee, uno dei due ricercatori, che non hanno comunque ancora pubblicato i dettagli, il baco scoperto aprirebbe le porte ad una serie di attacchi DOS attuabili anche con una limitata banda a disposizione. Quello che si sa finora è che il problema risiede nella maniera in cui vengono allocate le risorse immediatamente dopo il âThree-Way Handshakeâ che inizializza la comunicazione nel TCP. I due esperti sono attualmente in contatto con diversi produttori di sistemi operativi e di router, collaborando con loro per trovare una soluzione. Per le fasi di test OutPost24 ha messo a punto un apposito kit: finora sono stati ben 15 i diversi stack TCP/IP trovati vulnerabili. Almeno per il momento non ci sono ulteriori dettagli, né sulle modalità di funzionamento dellâattacco né su quali siano gli stack TCP/IP attualmente vulnerabili. Robert Lee ha però parlato delle conseguenze: bastano due minuti per indurre il noto attaccato a consumare talmente tante risorse da rendere necessario un riavvio, anche se lâattacco è terminato. Leggi il resto dell'articolo..Termini legati all'articolo: Scritto da Roberto Maiorca Articoli precedenti Newsletter Share Files Pubblicità internet marketing Community internet marketing Visitatori Feedjit Live Blog Stats Calendario febbraio: 2010 L M M G V S D « dic 1234567 891011121314 15161718192021 22232425262728 Meta Registrati Collegati Voce RSS RSS dei commenti WordPress.org RSS: Punto Informatico RSS: Hacking Your browser does not support JavaScript. Click to read the latest news. RSS: Messaggistica Your browser does not support JavaScript. Click to read the latest news. 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E’ una truffa!Blackstorm su Firefox riscopre una vecchia falla Categorie Microsoft Phishing Scoperte Mie Sicurezza Windows Live Messenger Articoli recenti Windows 7 Peccati: Le motivazioni contro Microsoft ed il software proprietario Facebook e i furti di identità Pericolosa falla XSS su www.emilbanca.it Pericolosa vulnerabilità nelle DirectX di Microsoft Facebook: pericolo phishing dai domini con estensione .im Finjan: scoperta una botnet da 1,9 milioni di computer F-Secure: i dati di una ricerca sulla sicurezza online SMS Curse of Silence: il nuovo attacco agli smartphone Un Trojan sfrutta la vittoria di Obama Un nuovo baco rischia di mettere Internet in ginocchio Articoli recenti Windows 7 Peccati: Le motivazioni contro Microsoft ed il software proprietario 12-30-2009 Facebook e i furti di identità 10-24-2009 Pericolosa falla XSS su www.emilbanca.it 06-24-2009 Pericolosa vulnerabilità nelle DirectX di Microsoft 06-17-2009 Facebook: pericolo phishing dai domini con estensione .im 05-17-2009 Commenti cash advance: securityteam.altervista.org is very informative. 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